domenica 28 settembre 2014

I just called to say I love you - Pagellone del 22.09.2014

Avrete notato che a volte, dopo il match del lunedì, il consueto pagellone del Coach si fa attendere un po' di più, o non esce proprio.
Negli anni questa cosa si è verificata molte volte, e c'è stata una grossa speculazione sulle motivazioni dell'assenza dal web di questo che è uno dei momenti più attesi nel panorama giornalistico/tattico dello sport mondiale.
Il motivo è che ogni volta che il Teatro Municipal scaglia di brutto (come lunedì scorso) o, comunque, quando i teatranti dimostrano scarsa concentrazione e voglia di primeggiare, già da martedì mattina si scatenano le linee telefoniche, con i leader mondiali che fanno a gara per cercare di sedare l'ira del leader barbuto.
Quello che molti non sanno, infatti, è che nell'ufficio del Coach ci sono una serie di telefoni d'emergenza: quello rosso è di Putin, quello giallo è  di Xi Jinping, quello blu è di Cameron e così via. Obama non ha avuto nessun telefono, perché il Coach non vuole parlar con i negri. Inutile dire che Obama c'è rimasto male, ma non c'è niente da fare: il Coach è irremovibile.
Comunque, dicevamo, tra i vari telefoni c'è anche quello bianco, che è in uso al Papa.
E, proprio martedì mattina, il telefono bianco non ha fatto altro che squillare.
Alla dodicesima chiamata il Coach non ha potuto fare altro che rispondere.
"Hola The (i papi, non si capisce come mai, pensano che The sia il nome e Coach il cognome. Non c'è un cazzo da fare, in culo gl'entra, ma in testa no. Ratzingher s'è dimesso, al millesimo cazziatone del Coach per questo motivo) soy Francesco. Te priego no incazzarte nel pagellon de lunes. No bestemmiar el Cristo, e mancos l'altri santos, te priego".
Il Coach, che è tutto sommato un bravo ragazzo, ha rassicurato il papa: "Faccio passare qualche giorno così mi calmo, ok? Ci vediamo giovedì per il poker, porta i sigari".
E così, anche stavolta il pagellone esce tardi ed edulcorato da tutte le bestemmie e gli insulti che i cinque "atleti" che hanno ignominiosamente vestito nel match di lunedì la gloriosa casacca bianconeruta si sarebbero, altrimenti, ampiamente meritati.
E chi era presente al Mohamed Atta Colosseum, lunedì sera. o stava vedendo il match in TV saprà benissimo a cosa ci riferiamo.
Per gli altri, il match può essere riassunto così: il Teatro era la versione orribile di quello squadrone che aveva squassato la Finanza Creativa solo una settimana fa.
I pochissimi lampi di luce sono stati oscurati dalle tenebre di una serata in cui tutto è riuscito male.
Inutile perdersi in discorsi. Era meglio se stavamo a casa.
10 a 2 per i Caini è la giusta misura del rovescio subito dai Nostri. Speriamo che nel prossimo match i Teatranti ritrovino la giusta concentrazione, perchè un'altra settimana di telefoni caldi non la posso sopportare.

PAGELLONE

Bebo (C): Senza scuse, il nostro Capitano, per questo match senza nerbo. Lui che mille volte ha ispirato il Teatro, guidandolo nelle sue vittorie, stavolta è svagato e molle, e la squadra, purtroppo, lo segue nel baratro. 4

Serusuke: La saeta rubia bianconeruta non struscia boccia. Lento a rientrare, impreciso davanti. Così non serve a un cazzo, meglio mettere un portaombrelli sulla fascia sinistra. 4,5 (Mezzo voto in più perchè viene a giocare nonostante la febbra 2)

Vasco: Lento, impreciso sia al tiro che nei suggerimenti (tranne che in un unico, fantastico lancio che consente al Tassinaro di involarsi verso la porta Caina). Pesantissimo ed impacciato, sembra la controfigura del "volante" che ha gestito il gioco nel match di lunedì scorso. 4

il Fiordello: Ho detto che Vasco è stato lento, ma mi sa che, se seguiamo lo stesso metro di paragone, non esista nel vocabolario della lingua italiana una parola per esprimere la condizione fisica di lunedì del Fiordello. Diocane (Scusa Frank, qui non ne posso fare a meno), è più lento di Andrade. 4

Er Tassinaro: Duilio riesce a mettere a segno le uniche 2 marcature del Teatro, ma per il resto non fa assolutamente un cazzo. Sempre meglio degli altri 4, si capisce. 5

mercoledì 17 settembre 2014

Over the trop - pagellone del 15.09.2014

Ora, porcamadonna, io non vorrei abusare dell'aggettivo "eroico", voi lo sapete che io rifuggo la retorica, ma come cazzo la volete definire la prestazione di lunedì del Teatro Municipal?
Di fronte ai Nostri si schieravano Marazico, Albertino el Chino, il Sallucchione Siculo, Esteban Panciasso e Robertone Chinese Ingravidator. Un top team! Ma i Teatranti non si sono scomposti, non sono arretrati di un passo, non hanno mai perso la fiducia nei propri mezzi ed hanno compiuto l'impresa.
Schierati sapientemente con
a) il Fiordello prevalentemente tra i pali
b) Vasco in difesa-offensiva
c) i gemelli diversi a intoppare le fasce: er Tassinaro a destra e Seru sulla sinistra
d) Bebo finto nueve à la Hidegkuti, col compito di stoppare e appoggiare per gli inserimenti.
gli eroi bianconeruti hanno saputo mantenere il match in condizione di costante equilibrio.
La partita è stata sempre spettacolare, specchio fedele dell'incredibile tasso tecnico degli atleti in campo, e anche le emozioni non sono davvero mancate.
Mentre il tempo passava, il risultato continuava a cambiare: nessuno dei due top team voleva cedere.
Ogni volta che un Teatrante commetteva un errore, subito si affrettava a rimediare con una prodezza da antologia: è successo prima a Duilio e poi a Vasco.
Il momento decisivo è arrivato proprio nel finale.
La Finanza Crativa pareva aver preso il largo, sull'8 a 6, quando Vasco, con un preciso lancio da fondo campo, ha imbeccato il Capitano che ha riportato il Teatro sotto di una marcatura.
Eravamo esausti, ma anche loro non ce la facevano più: bisognava osare con un coraggio che poteva sfociare  nella sfacciataggine.
E così il Teatro si è riversato nella meta campo avversaria, incurante del fatto che i giovani Caini avrebbero potuto sfoderare un contropiede che in quel frangente sarebbe risultato mortifero.
Ma era il nostro momento, il momento degli eroi!
E così prima Duilio ha pareggiato con un tracciante dalla fascia, specialità della casa, poi Seru ha tirato di prima intenzione un destro insidioso, che ha violato per l'ultima volta la porta Caina.
9 a 8 per noi.
Ma il vero colpo di classe l'ha tirato fuori il Capitano, che a quel punto ha sventolato la banconota da 100 Dirham sotto gli occhi di Hamidi, il quale ha prontamente decretato la fine delle ostilità!
Evviva il Teatro, evviva la disponibilità alla corruzione delle popolazioni magrebine!

PAGELLONE:

BEBO (C): Ogni teatrante, lunedì, si è meritato un'ampia sufficienza, a cominciare dal Capitano, che ha dimostrato di poter rivestire il difficile compito di regista offensivo bianconeruto senza alcun problema. Scambi fulminei e 2 reti. 7,5

SERU: Il Gervinho bianco si è scatenato sulla fascia e ha vinto contro i dirimpettai e contro la febbra. 3 reti e gol della vittoria. 8

Vasco: Il Giovane del Teatro ha saputo contenere la furia belluina di Marazico senza indulgere nella violenza. Quando ha toppato, ha saputo subito rimediare con un tiro dalla propria metà campo che ha cancellato la felicità dai volti caini. 7,5

il Fiordello: il nostro funambolo ha, come di consueto, ricoperto soprattutto il ruolo di portiere, ma stavolta s'è fatto pure una decina di minuti fuori dai pali, tanto che al termine del match si è dimostrato sorpreso nel vedere la maglia bagnata. Non è abituato al sudore, porello. Una sua parata in tuffo ha fatto scattare l'interesse per il Fiordello da parte della D'Amico, che si è detta disposta a lasciare Buffon per il nostro perito preferito. 7,5

er Tassinaro: Quello che Seru ha fatto a sinistra, Duilio lo ha riproposto sul fronte destro, con due marcature di rara qualità. Ambidestro e ambisinistro. 7,5

martedì 9 settembre 2014

Otto settembre, armistizio e tradimento a Tortretteste

Già da lunedì scorso l'assenza congiunta di coach e capitano facevano intravedere spazi per un momentaneo ripensamento delle ostilità. Che dite? lunedì scorso il coach c'era? mah, a giudicare dal pagellone, già non ci stava. Ma proseguiamo.
Vasco adduce motivi familiari per ubriacarsi allegro nei boschi nativi, e marca visita; Bebo presenta certificato medico chiaramente contraffatto.
Il capitano in pectore del CLN Tortretteste raggruppa faticosamente un manipolo di interditori e si reca al campo, con la rassicurazione che si arriverà a un armistizio. Come segno di buona fede, le formazioni si presentano nuovamente in quattro (porcaputtana). Onore all'onestà di Chico, che inutile a dirsi, non si presenta. Cioè, ha ritenuto inutile dircelo, enfatti non è venuto ebbasta.
Pasquale Badoglio sottoscrive l'armistizio firmando con la stilografica "vi rompo il culo".
Risate, pacche sulle spalle.
Iniziano le scaramucce.
All'improvviso ecco un repubblichino che comincia a scalciare pallate da ogni dove colpendo la retroguardia del Teatro, accampata a centrocampo con le mani nella bisaccia. Forse non ha letto il testo dell'armistizio. Forse non sa leggere. Forse se ne sbatte il cazzo. Il repubblichino è incontenibile il suo estro indomabile pure da Pasquale, che tenta invano di richiamarlo nei ranghi (sasà, dove minchia vai?!). Lui non sente, sull'8-6 dichiara di aver fatto dieci gol, nun scassat'u'cazz.
Allora siete stronzi!
A questa considerazione filosofica di Seru, i teatranti capiscono di essere caduti in un tranello. E reagiscono.
Inizia un nuovo scontro feroce, senza più pietà, senza esclusione di colpi. Pasquale si accascia al suolo ogni volta che può, fingendo più svenimenti di una donna incinta.
Battaglia infernale.
Il Teatro ribatte, mugghia, incassa, spinge e picchia forte.
La Finanza subisce il ritorno prepotente, prova a ribattere, anche se gli anni si fanno sentire, troppo deboli per reggere l'esuberanza atletica degli old boys.
Si arriva più volte al pareggio, il Fiordello si fa purgare, ma gli old boys replicano. Alla fine Pasquale irrompe nella trincea nemica, dice di non sentire il fischio di Amidi e per due volte la butta dentro. Finale: 12-10 per i caini.
Pagellone:
Vasco: moscio, molto moscio, manco una chiamata ai compagni d'armi. Forza Ponte Nuovo! 5
Fiordello: Annunciazioni: il guardiano della porta esce dal campo sudato! sarà stata la tensione? no, ha corso davvero! stiamo parlando di un totale di11-12 minuti, ma non succedeva dall'anno dello scudetto della Roma. No, non l'ultimo. 7
Seru: generoso come Gervigno, pure i piedi fucilati lo ricordano. Comunque gonfia la rete sei volte, tenendo a galla il Teatro fin quando è umanamente possibile. Che volevate, pure la cena? mandatevelappijanderculo. 8
Bedo: nonostante la stanchezza, è l'uomo d'ordine e di rappresaglia, fa due gol dei quali ha chiesto il DVD  perché le figlie non ci crederebbero. 7+
Duilio: Più ordinato della partita scorsa, regge bene in difesa e fa movimento davanti. 7+
Ci aspetta una settimana di speranza, poi forse rientrano i Don...

venerdì 5 settembre 2014

Orcozzeus, m'hai fatto pija un corpo! Pagellone a sorpresa del 1 settembre 2014

Puntuale come un infortunio al ginocchio di Giuseppe Rossi (ci potrà mettere un mese, due, ma sai che prima o poi arriverà), ecco che torna il pagellone del Coach.
Lunedì sera, come saprete benissimo, si è tenuto il primo match della nuova stagione.
Le premesse, tanto per cambiare, non sono buone: a noi manca il Capitano (e questa è la lieta novella), che viene sostituito da Primus. Purtroppo dall'altra parte viene convocato Marazico che si porta anche un amico.
Per fortuna, il padreterno se mette una mano sulla coscienza e provvede ad inviare sul buon Marazico un cacamento di cazzo improvviso che lo elimina dalla tenzone, e con lui anche un altro milite ignoto che doveva fare da decimo in campo.
Siamo otto: per noi Seru, Vasco, il Fiordello e il Tassinaro; per loro Pashqualone, Primus (che torna nel suo elemento naturale), Robbertino il terrore della Cina e Cosimino Arrogutottu.
Il campo è enorme. Manco Holly e Benji hanno mai provato questa sensazione di infinito sul campo di calcio.
Ovviamente, negli spazi ampi viene favorita la maggior vigoria tecnica dei nostri avversari, mentre la tecnica teatrante, altrettanto ovviamente, viene esaltata dagli scambi negli spazi stretti.
Il match inizia quindi in salita, con i Nostri che vanno sotto, e ci rimangono per tutta la prima frazione di gioco.
Riescono però a rimanere sempre a contatto, e questo è proprio ciò che sperava il Coach.
Furbo e lungimirante come una faina col binocolo, il Leader sapeva che l'approccio alla partita sarebbe stato difficile, dato che le meccaniche del Teatro, per quanto riguarda i match cinque contro cinque, sono rodate ed oliate come il vibratore di Lisa Ann, ma che i movimenti in una partita quattro contro quattro sarebbero stati, almeno inizialmente,molto più confusi.
Per questo il barbuto piazza il Fiordello in porta, Vasco dietro e Seru e il Tassinaro sulle fasce, con la preghiera di alternarsi nei compiti di attacco e difesa. Uno rientra e uno va, semplice. Col cazzo.
I due laterali partono troppo spesso all'avventura, senza curarsi del povero Vasco, abbandonato dietro.
Poi, quando Vasco sale, si mangia qualsiasi palla gli capiti, anche le più semplici.
Ma piano piano il match cambia.
Complice la vena smagliante al tiro di Seru e Duilio, il Teatro comincia ad agganciare nel punteggio la Caina, ma questi, maledetti, non si fanno superare mai.
Quasi mai.
Quando ormai mancano pochi minuti alla fine, e le squadre sono sul pareggio, Vasco si sblocca e segna l'unico gol del suo match.
Poco dopo la Caina capitola di nuovo.
10 a 8, circa.
E anche quest'anno, all'esordio, glielo buttiamo nello sgomberarisotti. Duralla! (se dice alla Pieve)

P A G E L LO N E

Serusuke: Il capitano di giornata si scatena davanti alla porta. Segna praticamente ogni pallone che tocca, rendendo positiva anche una prestazione moscia in fase difensiva. 7,5

Vasco: I piedi sono fucilati, ma anche la sfiga si accanisce. Colpisce almeno 4 pali, prima di bagnare una buona prestazione difensiva con la marcatura che regala la vittoria ai Bianconeruti. 7

il Fiordello: il monumento del Teatro si infila in porta e non ne esce praticamente più, se non per un paio di minuti, quando Seru gli si avvicina e gli mormora:"Sono vecchio e stanco anch'io. Fammi rifiatare per un turno". Il nostro non se la sente di dire di no ad una richiesta così accorata e si sposta una ventina di metri più in là. La mobilità è la stessa, però. 6,5

Er Tassinaro: vale lo stesso discorso fatto per Seru. Grande precisione al tiro,  poca propensione al ripiegamento. Va bene anche così, se si vince. 7,5