domenica 15 febbraio 2009

Convocazioni per lunedì 16.02.2209

Siamo in formazione usuale,
gli faremo, al solito, male.
La Caina non avrà scampo,
perchè Hamidi ha pronto il Campo.
Ce saranno? Se daranno?
Se verranno, sarà un danno.
E per noi sarà vittoria,
ci prenderem tutta la gloria.
Quindi, canarini, non scappate,
tanto ovunque le pijiate.
Belli miei, lo so che è dura,
ma fate più bella figura,
se lunedì fate presenza
'chè del nemico nun se pò fa senza.
E dopo avervi tramortito,
se berremo anche un mojito...
Se vorrete anche alla vostra,
ma con la vostra testa in mostra.

Convocati

Bebo (C)
Serusuke
Vasco
Leo
Fiordello

venerdì 13 febbraio 2009

...io c'aggiungerei pure quest'altro

Fratelli cari, al contrario di Serusuke io NON SONO SERIO e quindi offro questa spunto volgare e di bassa lega per abbassare il livello e quindi alzare lo share (la volgarità è come le zinne, funziona sempre), che comunque non è andato male in questi giorni, qualche bella polemicuccia ha aiutato. L'articolo è quanto mai interessante e campeggia sulla prima pagina del Vernacoliere, l'unico giornale che abbia un senso, l'unico giornale che alla Lega fa fare rima con sega...
Baciamo le mani!
Candido

'na cosa der genere po annà?

giovedì 12 febbraio 2009

autenticamente diversi

Rimanere uniti sotto la stessa bandiera è il motto del Teatro Municipal.
Ma ieri è caduta l'ultima goccia:
mentre l'alto esponende del PD Rutelli urla "no alla bioetica di partito", ecco pronto il cambio nella commissione Sanità al Senato: fuori il chirurgo Ignazio Marino, sostenitore del testamento biologico, dentro la teocon ex Udc Dorina Bianchi. To', guarda, non l'avremmo mai detto. Non c'era bisogno di questo, ma stare sotto l'attuale bandiera del teatro, quel logo tricolore ulivesco, multietnicamente nazionalista, solidalmente repressivo, laicamente baciapile, non è più possibile.
E' ora di avere il coraggio di dichiararsi diversi da finanzierotti tremontiani più evanescenti del tesoretto, diversi da siculi che si mettono in malattia grazie a medici omertosi, diversi da blues che non conoscono nemmeno B.B.King. Io per questo simbolo non mi spendo più, in campo e in rete.
Onesti pedatori, autentici pallonari, indomiti gladiatori, veraci bevitori, ma sotto una diversa bandiera, autenticamente diversa, senza i soliti compromessi di corridoio e di spogliatoio.
Cambiare simbolo, pretendere palloni veri, non accontentarsi dei compromessi per non offendere la suocera. Vasco, lo sai che farmi creare un'immagine con photoshop è come chiedere a te di fare l'anatra all'arancia. Non svilire il mio duro lavoro, se vuoi miglioralo, ma non lo trascurare. E vatti a vedere l'edificante sito che ospita l'immagine originale:
http://www.mariuana.it/images_new/nichi_vendola_diverso.jpg

martedì 10 febbraio 2009

AAA SQUADRA DISPERATA, ANCHE DI RAGAZZINI, CERCASI ALMENO PER FARCI FARE UN ALLENAMENTO

Orfani della tradizionale partita del lunedì da 3 volte (2 volte fa il massacro delle riserve dei Blues, la scorsa quello degli integri contro le statue e lo zoppetto, ieri la defezione della Finanza), due delle quali figlie di valutazioni - diciamo così - disattente ed arbitrarie nella gestione delle formazioni, ormai vaghiamo come cani randagi per la città in cerca di un tozzo di pane. Il metaforico tozzo di pane potrebbe essere una squadra equilibrata contro cui divertirci per una volta almeno, oppure semplicemente una squadra che si presenti... Se qualcuno sente qualcosa in giro.... Telefonare zu Nittu ore pasti.

P.s.: lo stile sobrio e senza foto è la cartina al tornasole del nostro scoglionamento

Pizarrino's glory night

Il glorioso Teatro, orbo del suo elemento trainante, il terzo tempo, produce un ottimo secondo tempo nello scontro con i Blues, vincendo di misura 7-6.
Come? il primo tempo? ah, quello... Si, c'è stato, ma è stato brevissimo, una decina di minuti: sufficienti a Pizzarrino, fuggito dal ritiro della Roma per calzare gli scarpini nello stadio dei suoi sogni, a portare i Carlito's boys su un comodo 5-0. Tutte sue le marcature.
Se proprio vogliamoessere così noiosamente puntigliosi, potete parlare dunque di un totale di 11-7, ma è chiaro che si tratta di un set a testa con Teatro in recupero e quindi avvantaggiato per il terzo e decisivo; anzi, non si è mai sentito di un set chiuso a 5.
Dunque la novità della serata, che vede i defending champions in formazione rimaneggiata, è stato lo schieramento in campo del piccolo giocatore cileno, che ricordava come mole e qualità di gioco il nostro Lorenzo, non l'airone fracicone, ma il brevilineo e scattante amico di Serusuke. Con Fiordello malmesso e costretto in porta, Fabione volenteroso solo finché ha avuto certezza che nun se magnava, il cuoco errante che chissà dove cazzo errava fino alle 9,10 perché al TTT Coliseum ancora non c'era, prima di prendere le misure al piè veloce avversario, la difesa è stata insifonata un numero di volte tale che Vasco sotto Lexotan non avrebbe potuto risparmiare saluti ufficiali a tutto il panteon al quale sempre con tanto garbo si rivolge. Ma c'è molto ottimismo tra le file dei nostri, che hanno reagito con orgoglio all'abbordaggio iniziale, e aspettano il prossimo decisivo set per chiudere i conti e ristabilire la Regola.

voti:
Fiordello: si schiera umilmente in porta, consapevole che la caviglia non gli permette il suo noto scatto bruciante (quello sulla bruschetta). Dirige bene da dietro e para quel che può. La sua susta da centro campo è utile ma meno efficace di altre volte. 6,5
Michele: meno lussureggiante della settimana scorsa, corre comunque e rientra più di quel che il suo DNA gli consentirebbe. Molle in un paio di occasioni difensive, che costano altrettanti bollini chiquita nella nostra porta. 6,5
Bebo: capitano vero, si carica la spinta propulsiva della squadra sulle spalle, facendo girare bene la palla e inventando almeno due gol con le finte che faceva nel '92. Ma se ancora che cascano... Peccato per quelle tre porzioni di cannelloni con besciamella mangiati alle otto, che non gli permettono di percorrere più di dieci metri ogni quarto d'ora. 7-
Fabio: incerto se boicottare la squadra per via della riduzione d'ingaggio (gastronomico), opera scioperi di gioco a gatto selvaggio, qua e là durante la partita. Ma ci prova con tutti e due i piedi, dote rara nel Teatro, evidenziando voglia e coraggio. Quando prende gli scarpini e la maglietta nello spogliatoio, dimentica il fiato nel borsone. 6+
Serusuke: arriva talmente incazzato che smette di sbavare solo dopo che Pizarrino gli è frombolato intorno tre volte. Poi capisce che la partita è cominciata da un pezzo. Si aspettava di più dalla sua prestazione, e l'incazzatura gli fa macinare più chilometri di quelli che ha nei polmoni, con la tigna che lo porta ad almeno tre tu-per-tu vincenti col portiere avversario, tra cui il gol che chiude la partita (si, perché i blues, vista la piega presa dalla partita, a un certo punto si danno alla fuga con scuse ridicole, con il campo ancora disponibile). 6+

mercoledì 4 febbraio 2009

Terzotempo: notiziario postoperatorio n.11

operazione di pulizia etnica in campo, operazione di pulizia ordinaria, la scarpetta, a tavola.
pagellone.
Migliore in campo: Mike; non si tira indietro di fronte alle novità, abituato com'era a brindare con il mojito, si adatta rapidamente alla secchiata di vin brulè. Fa le porzioni unico a bissare e forse trissare il dessert.
Migliore in campo: Serusuke. Come non era Mike? si, ma ha bissato e trissato pure lui. e ha pure cucinato, che cazzo volete?
Migliore in campo: Fabio. Migliore dell'altra compagine, si fa trovare puntuale all'appuntamento con le zampe sotto il tavolino.
Rara abnegazione e costanza nell'applicazione di tutti gli schemi, col bicchiere, con la forchetta, con il cucchiaio, dategli un oggetto qualsiasi e lo trasformerà in un'arma micidiale.
Miglior sorriso: Vascoach. Basta che a tavola ci sia del pelo (di suino) e gli si illuminano gli occhi. Reduce dal campo addestramento con gli amici di Opposta Fazione, si presenta al tavolo sicuro di annientare chiunque gli dica che ha fatto arti marziali. Si difende in effetti bene con alcol e brandelli di guanciale, riconoscendone per una volta la provenienza, un norcino delle parti sue.
Intona eia eia allallà con perfetto accento di Salò, ma si perde sull'ultimo affondo: per mostrare come si perfora la carotide con una chiave, dimentica l'arma più formidabile dai tempi del medioevo, lo squaglio bollente. E lascia che Fabio
lo annichilisca col panettone
Miglior senso del campo: Bebo. Trova la posizione nella quale arrivano le porzioni più ricche e condite, poi il peso della responsabilità (oggi la palpebra è responsabile) lo sovrasta, e cede il passo sul finire ai giovani cursori di fascia
Migliore fuori campo: Leo. Nonostante il cimurro, lui si presenta all'appuntamento che conta, altro che certi piedibboni che a quest'ora stanno già su youporn a casa. E porta pure la fiala d'eccellenza, della quale condivide con gli altri solo il tappo; se la cala praticamente da solo.
La falange teatrante continua a mietere avversari come fossero steli di grano da usare per la cena del prossimo incontro. Ma ecco che, a fine serata, arriva l'annuncio che attendevamo da mesi: il coach si chiama fuori per la prossima di campionato, ai domiciliari con le due galeotte minorenni. I pescherecci sono già usciti in mare, si prevede abbastanza paranza e baldanza di panza.

martedì 3 febbraio 2009

Clash of the Titans!

Che sfida, ieri sera!
Come un combattimento tra galli. Solo che una squadra (il Teatro Nero) era composta da galletti ruspanti e combattivi, mentre l'altra (il Teatro Bianco) poteva contare solo sull'apporto di polletti ben pasciuti e rassegnati.
Parlo di Teatro Nero e Teatro Bianco, perchè il Clan, di fronte alla corazzata Municipale, ha preferito darsi alla macchia, lasciando praticamente solo il (peraltro malmesso) Coach Benny, che ha cercato rifugio negli affetti familiari (e per questo si è portato il fratello, che peraltro si è ben comportato) perchè il lunedì mattina si è accorto di avere a disposizione il solo Citofono (che non per questo, però, è stato risparmiato dagli strali del Coach Trinacriano, nei momenti di più grave difficoltà).
Per non perdere la gamba (ed avere la possibilità di allungare la winning streak che è ormai arrivata a 4 partite), il Coach (cioè io) ha avuto il buon cuore di convocare ben 7 membri (sforzo titanico, se si aggiunge che oltre all'ormai lungodegente Plotino, mancavano anche Leo e Fiordello) per tappare le falle dell'armata di Benny.
Il problema del "Frankie Rijkaard caponato", però, è stato che, al momento della formazione dei Team, le squadre siano state scelte da quelle vecchie volpi di Serusuke e, soprattutto, Bebo, che hanno manovrato con in mano il manuale "Moggi".
Ne sono venute fuori due compagini un pò troppo scompagnate, soprattutto dal punto di vista fisico, e questo si è tradotto ben presto, inuna catasta di gol incassata dal pressochè incolpevole Citofono, costretto quasi sempre a supplire alle mancanze dei suoi "avanti", così detti perchè si muovevano (piano, peraltro) solo in avanti!
Non indugio sui dettagli, dato che dal gol del 3 a 2 che ha riportato il Teatro Nero in avanti dopo che il Teatro Bianco aveva rimontato ad un primo, doppio, svantaggio, la partita è virtualmente terminata.
Ma noi, non ci siamo fermati, cribbio, ed abbiamo rispettato gli avversari, umiliandoli fino in fondo.
Giustizia trionfa, e Vin Blulé per tutti!

PAGELLONISSIMO

Teatro Nero

Bebo (C): Segna almeno 5 gol. Infierisce da par suo, senza pietà. Ha il grande merito di forgiare 2 team altamente squilibrati. Degno erede di Italo Allodi! 8

Serusuke: Segna almeno 5 gol. Scorrazza, impazza, stramazza, ma poi s'incazza, e getta il Clan nella tazza. 8

Vasco: Segna almeno 5 gol. Diligente. Pronto nelle ripartenze. 8

Mike The Butcher: Segna almeno 5 gol. Forse alla sua migliore prestazione in ASSOLUTO! Corre, corre e corre, aggiungendo comunque la solita classe. L'apoteosi, quando RIFIUTA il secondo turno in porta, chiedendo di poter rimanere in campo per infierire sugli inermi avversari. 8,5

Ari: Segna almeno 10 gol. Neo acquisto, il virgulto palermitano del Teatro Nero sfoggia tecnica, applicazione ed intesa col Coach. Lo rivedremo! 8,5

Teatro Bianco

Benny: (/OT Se mi posso permettere un consiglio al mio illustre collega, io opterei per una separazione delle carriere: nemmeno Ceausescu avrebbe rivestito in maniera tanto dispotica la carica di Coach e Capitano. Deleghi e responsabilizzi un Citofono sempre pronto con una meritata fascia di Capitano, e vedrà che i risultati le daranno ragione. E poi, non insista con il fuorigioco a centrocampo, specialmente se gli uomini più veloci sono infortunati. /End OT). Paga la sua condizione fisica precaria. Merita la sufficienza anche solo per la presenza. 6

Citofono: Viene letteralmente bombardato, da noi e da Lui, che non ne valorizza l'impegno. Praticamente impossibile uscire indenni da questa tonnara. 5,5

Fratello di Benny: il talentuoso fratellino del Coach si impegna, ma si scontra con un Teatro che ne spezza subito le velleità artistiche. Da rivedere, comunque. 5,5

Fabione: Il Beautiful Loser del Teatro viene sempre schierato (con gli avversari), quando c'è da vincere un incontro. Lui non si tira indietro e lotta, combatte e cerca di fare da riferimento offensivo per le giocate di Benny e C. Dopo poco, queste giocate cessano, e con loro la partita del pur valido Fabione. 5,5

Stefano: Anche lui affonda nella notte nera del Teatro Bianco. Ha le qualità, però, e si rifarà. 5,6

NOTIZIARIO ENOGASTROFEGATOSO

TRE STATUE, NO ZOPPETTO E 'N CITOFONO, EH? VE SE POSSA ESSE RIVORTATO TUTTO NELLE PANZE STANOTTE! E CHE OGGI IL VOSTRO COMPAGNO PIU' FEDELE SIA LA TAZZA DER CESSO, LI MORTACCI VOSTRA!
W IL CLAN, W L'ITALIA !
P.S. : CON LA VOSTRA MAGLIA ME CE SO SOFFIATO ER NASO...

lunedì 2 febbraio 2009

...E SEGNA SEMPRE LUI !

Per chi volesse consolarsi da 2 sconfitte consecutive (cosa vuol dire avere uno come Allegri che ti insegna ad amministrar palla invece di Ranieri che far costruire gioco ai mastini....),
ecco un gesto degno di nota, e pure di destro che non è il suo piede!
http://it.youtube.com/watch?v=qjhoPsxw1ZY

Meditate fratelli cari, meditate...

martedì 27 gennaio 2009

Teatro di Battaglia!

Che notte, quella notte, amici!
Chiunque abbia assisitito al match di ieri sera in quel del TTT Colosseum saprà senz'altro a cosa mi riferisco: il Teatro visto in azione ieri sera è quanto di più piacevole per ogni appassionato di calcetto degno di questo nome, nonchè la soddisfazione più grande per un Coach. Nello specifico, per Me.
Gli Indomiti che sono scesi in campo con la Casacca Bianconeruta, infatti, hanno distrutto una Caina comunque in formazione pressochè completa.
Ma già dopo pochi minuti, Cic32 ed i suoi hanno capito che stavolta c'era poco da maramaldeggiare.
Il Teatro ha preso controllo del match fin dalle battute iniziali e, nonostante un Vasco in posizione di centravanti dalle polveri particolarmente bagnate, ha bersagliato la porta della Caina fin dal calcio d'inizio.
Dopo 3-4 gol sbagliati da Vasco davanti al portiere, infatti, c'ha pensato Fiordello, con un colpo di biliardo da centrocampo a portare avanti i Nostri.
L'estemporaneo pareggio della Finanza Creativa non ha spaventato nessuno.
I Nostri si sono infatti riportati avanti (con Seru, credo) e poi sul 3 a 1 con un siluro di Ivanhoe.
Da quel momento non c'è stata più partita, con i Teatranti che hanno imbastito azioni da calcio champagne che il raffinatissimo Zu Nittu avrebbe senz'altro gradito.
Una dimostrazione di compattezza, abnegazione, sagacia tattica e concentrazione che non può essere ascritta solo alla presenza in campo del (peraltro ottimissimo Ivanhoe).
Si passa prima sul 6 a 3, poi, senza mai tornare a meno di 3 gol di vantaggio, fino al 11 a 5 finale, con la Caina che fa la fine di un vecchio McCain di fronte ad un giovane (e nerboruto) Che Obama.
Inutile dire che in via Capo Peloro si è brindato fino a tarda notte a questa che è stata una tra le prestazioni più convincenti della storia contemporanea del glorioso Teatro Municipal.

Pagellone:

Bebo (C): La prestazione contro i Blues non era un fuoco di paglia. Ieri sera si è di nuovo visto di cosa è capace questo Capitano d'Acciaio. Si mangia qualche gol di troppo, ma è mobile e concentrato. 7,5

Serusuke: Dominatore incontrastato. Non sbaglia quasi nulla. Veramente quasi nulla. 8

Vasco: Il peggiore dei Nostri, e comunque autore di un'ottima prova, macchiata soltanto dai 5-6 gol mangiati. Per il resto coperture infinite e presenza ubiqua. 6,5

Fiordello: O gli altri erano fermi o, questa volta, ha corso pure lui. Se ci mettete pure la solita classe e l'innato senso della posizione, capirete come ne venga fuori una prestazione maiuscola. 7,5

Ivanhoe: Il secondo più grande giocatore della storia del calcetto. 8,5

UN CALCIO AL CALCIO

La serata calcistica di lunedì ha avuto un epilogo particolare ed offro spazio volentieri ad un comunicato formulato da zu Nittu rinunciando alla mia tradizionale rubrica di commento in favore di un austero ed eloquente silenzio. Garantirò soltanto il pagellone. Meditate fratelli cari, meditate....

COMUNICATO

Dopo la prova delle prime sei partite, prima di accettare di fare questo quadrangolare in forma permanente ho chiesto agli altri 3 coach rassicurazioni su 3 punti: uno di questi era la promessa che nessuno, trovandosi magari qualche sconfitta da digerire, non ricorresse alla convocazione di campioni per alzare le sue probabilità di vittoria. Questo, non solo è poco amichevole e toglie divertimento, ma soprattutto genera di solito un'escalation senza fine da parte degli altri che cercheranno di allinearsi a loro volta al livello. Ieri sera i Blues sono entrati in campo con 2 Speedy Gonzalez (di cui un 18enne) di gran livello che duettando col valido Alessandro hanno fatto un tourbillon tale da rendere impossibile ogni tentativo di resistenza. Credo nessuno sappia il risultato ma è finita tanto a poco, come si suol dire. Il problema è che noi eravamo gli stessi che avevano battuto i Blues con un elemento differente: ci possono essere 20 gol di differenza per un solo uomo? Evidente che no, la differenza l'hanno fatta loro (e questi correvano a livelli che raramente ho visto!) E' divertente così? E' equilibrato? Cosa dobbiamo pensare? E' una coincidenza che venivano da 2 sconfitte? Spero proprio di sì, me lo auguro.... Poco apprezzo però che la qualità dei sostituti negli anni è sempre in crescita, tempo fa vedevo gente “normale”, ora vedo più spesso gente forte, a volte molto forte, diciamo comunque mediamente più forte dei titolari Blues (non vi offendete), per essere espliciti. Parlo di Biffi, Iapino (prima di tornare dalla Carrà), il figlio di Carlo, parlo cioè di gente che da sola salta uno, due, anche tre avversari... E dai... Mi è scattato l'allarme quando tempo fa al telefono con Carlo lui mi chiese di avvertirlo quando avessi chiamato a sostituzione qualche sega cosicchè ne avrebbe approfittato anche lui per far contento uno (sega a sua volta) che gli chiedeva di giocare da tanto. Ma stiamo scherzando? Quante volte ho chiamato “seghe” a sostituire i miei senza preoccuparmi di perdere? E spero solo che quella di Serusuke di chiamare Ivanhoe per la partita contro la Finanza fosse una battuta.... Arriva il partitone, chiamiamo quelli forti? No.... Mi permetto di chiedere a tutti di interrogarsi sulla cultura della sconfitta e della vittoria di ogni squadra, ricordando 2 fatti. Circa la cultura della sconfitta il Clan sta dimostrando come incassi con sorriso ed ironia le (tante) sconfitte maturate SENZA MAI RICORRERE A FENOMENI DI RINCALZO: tempo fa chiamai uno forte che ci fece vincere 2 volte contro i Blues di cui una 10 a 0 ma nonostante pressione di uno dei miei (zu Piddu, noto 'mbrugghiunazzu) a richiamare il tipo ancora, decisi di non chiamarlo più. Che divertimento c'è a vincere così? Circa la cultura della vittoria mi intristisce citare un amico (tale è per me) dei Blues che ieri sera si è fatto superare da me con un giochino di gambe e, pur vincendo già 10 a 1, subito ha chiesto scusa ai compagni dicendo: “scusate, sono stato un pollo, mi sono fatto fregare ingenuamente”. Che bisogno c'è di cercare di strafare anche a parole e soprattutto di essere così presuntuosi? Sono stato più bravo di te e basta!!!
Comunque la sostanza è che ieri sera mi sono veramente annoiato, che continuerò sulla nostra strada (soliti giocatori e solito atteggiamento) fino a chè non ci romperemo le scatole, però ognuno si regoli!
Se a qualcuno non piace questo sfogo, lo trova troppo prolisso o non apprezza la mia sincerità è un problema suo, si arrangi!
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Beh che dire, avendo visto la partita non posso biasimare zu Nittu, sottolineando però che i suoi avrebbero dovuto metterci maggiormente le palle in una partita così!

PAGELLONE

Il Citofono: non esce dalla porta, incerto in area. Non capisce che il portiere a calcetto gioca più in campo che tra i pali. Voto 5,5

T-Max: non ha condizione fisica e questo gli preclude il tentare giocate e soluzioni che aiutino i compagni a costruire. Anonimo. Voto 5,75

zu Piddu: l'unico che tenta qualcosa, come sempre difende, lotta discretamente e costruisce, ma stavolta è un po' appannato. Voto 6,25

Flowers: dove sei? Il Clan aveva bisogno di uno che aiutasse in costruzione... Voto 5,25

l'Uomo Spillo: dove sei? Il Clan aveva bisogno di uno che aiutasse l'attacco... Voto 5,25

zu Nittu: bionico! Il capitano ritrovato! Tanta qualità e tanta sostanza, imposta da dietro e già è davanti a prendere il passaggio, 10 secondi dopo è di nuovo dietro a rintuzzare. Estro, posizione, giocate, giocate per i compagni (tante), lucidità tattica, grinta e ruggiti (Serusuke non avrebbe apprezzato). Pecca solo nei primi minuti in cui non riesce ad emergere, poi cambia la solfa! Voto 7,5


Dal vostro inviato Candido

Terzotempo, notiziario natalizio n.10

Avete paura, eh? temete resoconto e pagellone, eh?! fate maledettamente bene. Ma calma: in attesa del resoconto ufficiale, ecco i temi principali della giornata gastronomico-atletica, la maratona della tavola.

Aperitivo che vince (e ho già detto troppo), non si cambia; e infatti, ecco il tris di vinbrulè ad irrigare le aride gole dei giocatori; caldo, abbondante, speziato come la vita dei loro tifosi.
Le perplessità per l’assenza del senatore della Caina, Lorenzo-Aironmaiden-Panucci, che non ha accettato la panchina e si vocifera in odor di contratto con i Blues, vengono cancellate alla vista di bruschettona imperiale con crostino toscano.
Nel giorno della memoria, la memoria torna all’ultima di gennaio dell’anno scorso, in cui i nostri eroi, coadiuvati da Antero-carlafracci, si esibivano in un corpo a corpo col suino più noto sul desco, quel gran porco del maiale, per un trionfo degno di essere immortalato dalla fotocamera di Vasco (v. archivio). E guarda caso, ieri, al rientro nella compagine gialloverde del promesso sposo campano (è campano? boh, e chi lo capisce quando moccola?) si celebra dietro alle zampe, anzi lo zampone, del medesimo animale un nuovo avvincente Trionfo del palato.

Inizia quindi il cenone di natale classico, visto che in più di uno se lo erano perso (o serbato) nei giorni canonici.
A giudicare dalle lenticchie aspirate, sarà un anno pieno di quattrini per tutti i gladiatori del Tortretteste.
La parte del leone la fa però il dolce meneghino, che in realtà risulta puro pretesto, essendo stato usato a mo’ di spugna e intriso di uno squaglio di cioccolato;
squaglio che, come era successo la settimana scorsa, fa piangere
di commozione e melanconica nostalgia quel cuore tenero di Capitan Bebo. Che possa esserci una replica prossimamente?

lunedì 26 gennaio 2009

Incredibile affronto!!!

Incredibile, amici!
Proprio mentre mi preparavo a diramare le convocazioni, 2 notizie hanno squassato ogni mia certezza, e reso incerto l'esito di un match che fino a qualche minuto fa avevamo in pugno.
Prima l'odiato Della Valle, violaceo e rosicone come sempre, sbrocca in seguito alla sacrosanta sconfitta patita in terra piemontese, e blocca il prode Plotino alla frontiera tra Padania e Terronia, con un posto di blocco formato da scarpe cinesi rivendute a peso d'oro.
Inutile dire che a questo ho dovuto far fronte indossando gli scarpini, dato che fino a quel momento il mio programma era che avrei goduto di un giorno di riposo calcettaro, ripiegando sulla Muay Thai, picchiando qualche ignaro diciassettenne.
Peggio per la Caina, direbbe qualcuno.
Ma non finisce qui, perchè l'infido Dentimarci (all'anagrafe moratti), sapendo ormai perso lo scudetto ai danni di una inarrestabile Juventus, ha cominciato a temere la rimonta giallorossa, e la sua mente perfida ed abituata ai tranelli, ha partorito l'idea di una trappola ai danni del motorino della Roma: quel Leo che, nella notte di sabato, si è visto scaricare addosso un camion di gomme (Pirelli, ovviamente)!
I riflessi fulminei del giovane Leo gli hanno salvato la vita, ma non hanno potuto impedirgli di andare a sbattere contro un ignaro (forse) automobilista.
Il prolasso conseguitone impedirà al Fenomeno di Acilia di presenziare al match di stasera, costringendomi a convocare il di lui cognato.

Riepilogando, Convocazioni:

Bebo (C)
Serusuke
Vasco
Fiordello
Ivanhoe

L'ALLENATORE NEL PALLONE !

La breve intervista rilasciatami da zu Nittu evidenzia la sua condizione di allenatore nel pallone:
- minaccia di dimettersi (e lo facesse, bbuttanazza miseria...)
- non vuole dire la formazione che scenderà in campo oggi
- ancora una volta ricorre al "vecchio" campione estratto dal cilindro.

Minaccia di dimettersi se la squadra non darà oggi un'inversione decisa di tendenza, una vittoria insomma, dopo 2 sconfitte consecutive. Il profeta sbarcato dalla Conca d'Oro si aggrappa a quei risultati positivi conseguiti prima delle feste per ricordare ai suoi come sia possibile la rinascita.

Dal canto loro anche i Blues vengono da una serie di 2 sconfitte consecutive e sarà difficile che gente come Paolo o Sandro vengano in campo per una simpatica sgambata....

L'interesse per la disfida cresce ancor di più se si considera l'innesto (da tempo paventato), da parte del padrino, di una vecchia gloria, il Valderrama del Montesacro Alto, l'uomo che ha conquistato più Tornei delle Vie negli anni '70, colui che è in grado da solo di dare la vittoria o la sconfitta alla squadra, l'artefice della precedente vittoria ai danni dei Blues con un ribaltamento di prestazione a metà gara!

E allora, fratelli cari, accorrete al Parco dei Principianti, dove le squadre si affronteranno con coraggio, lealtà e con la classe degli uomini del Barcellona (anche ieri 4 a 1 e 53 punti in classifica!), dove le vittorie non sono nè striminzite (Inter) nè rubacchiate (Juve)!

Dal vostro inviato Candido è tutto. Baciamo le mani!