venerdì 11 giugno 2010

terzotempo n.43

Alla fine, tutti concordi senza strumentazione tecnica, i teatranti eseguono esattamente lo stesso numero di passi per sedersi a tavola. Lì, si può giocare in quattro, in cinque, in sei, il risultato non cambia, stesso numero di calorie bruciate, cinque, per lo sforzo nell'usare forchetta e coltello, stesso tasso etilico acquisito a fine serata. In onore di Mike the Butcher, ecco che l'Insostituibile scaraventa accanto al mojito un frittatone colossale alla cannella, per dirozzare i palati dei cavernicoli del Teatro.
E poi? e poi carne di porco, quella che i Tremonti boys hanno subito in campo, e i teatranti hanno assaporato anche a cena:
un ungulato kosher porchettato e buttato
in teglia,
accompagnato da du'chili di patate affogate nella sugna del suino.
Che dici, Leo? non l'hai visto bene? ecco, ci sarebbe un'altra foto, ma il blogspotzanelli mi impedisce di caricarla, chissà perché.
E il dolce? be', il dolce non c'era, nonostante a qualcuno fosse stato intimato di bussare coi piedi. Ma il piccolo incinto è distratto, e lo perdoniamo.
Ora si pone il problema di lunedì prossimo. Sappiamo che i caini, talmente avvelenati dalla diciottupletta teatrante, sarebbero disposti a giocare durante in match dell'itaglia. E noi? e il nostro capitano? il nostro (ex) capitano ci risulta
schiavo di Roma, anzi Schiavone di Andria...? Nulla dissi, muto sogno.

mercoledì 9 giugno 2010

Tecnica o Tecnologia?

Conta di più la tecnica o la forma fisica?
Sono mai esistite le mezze stagioni?
E' nato prima l'uomo o la gallina?
E l'uovo?
A queste angoscianti, annose, domande si è potuto finalmente dare una risposta nella notte di lunedì, allorquando il Coach (cioè Io) ha estratto dal cilindro l'ultimo ritrovato della tecnica: il CONTAPASSI.
Questo avveniristico apparecchio, importato direttamente dal Canada, è stato a gran voce richiesto dal Capitano in seguito ad un diverbio avuto a tavola col Capopadella sulla quantità di chilometri macinata sul sintetico dal Nostro Luminoso Leader.
L'ultimo amante conosciuto di Golda Meir ha infatti insultato il Comandante Supremo, asserendo che il suo contributo sarebbe stato quasi esclusivamente tecnico, e che dal punto di vista dinamico il Nostro Capitano è ormai assimilabile ad un motorino senza ruote legato alla catena.
La giusta reazione di Bebo ha fatto il giro del mondo, ripresa da paparazzi e ragazzini col videofonino che poi hanno provveduto a diffondere i video su Youtube, Google Video e Youporn.
"Maledetti ingrati, voglio il contapassi! IL CONTAPASSI!!!"
Ed è qui che spunta il genio!
Il nostro Coach ha preso la palla al balzo ed ha segnato l'appunto sul sul taccuino (quello che gli è stato donato da Bora Milutinovic), appena sotto le salviette umidificate, ma sopra la farina di manitoba.
Ed al momento giusto (proprio durante il riscaldamento linguistico antecedente il match di lunedì sera) ecco che il Barbuto tira fuori un pacco, ed a nome del Team omaggia il Capitano con questo ritrovato tecnico tanto agognato: un contapassi per ogni Teatrante!
E la mossa ha l'effetto sperato: al fine di non sfigurare, ogni Bianconeruto si spreme con una foga belluina ed a farne le spese sono i malcapitati Canarini, spazzati via con inusitata violenza.
E' vero che la Finanza Creativa si è presentata in campo in formazione largamente rimaneggiata, ed ha fatto ampio ricorso alle risorse meno reclamizzate, ma la marea Bianconeruta avrebbe avuto ragione di qualunque avversario ed il risultato finale di 18 a 2 è la dimostrazione pratica di cosa può fare questo Team quando le motivazioni sono quelle giuste.
Inutile la cronaca, con i Nostri che hanno fatto scempio di ogni resistenza caina, fin dal primo minuto. Tutti i nostri Eroi hanno partecipato alla messe di gol, chi più (Vasco), chi meno (Seru) ed ognuno ha fatto il suo dovere, senza lesinare energie.
Potenza della tecnologia canadese!

PAGELLONE

Bebo (C): Più qualità che quantità, ma questo già si sapeva. Il contapassi lo rimanda (circa 3800 passi all'attivo, per Lui), ma il Capitano si salva con 4 reti. 7

Serusuke: Una sola rete all'attivo, ma una porchetta da paura nel terzo tempo ne nobilita la prestazione che è comunque in attivo anche dal punto di vista del contapassi. Un terzo posto di tutto rispetto, con un punteggio di circa 6240 passi. 7

Vasco: Qualità e quantità certificata dai numeri: 6783 passi (unico a sfondare la soglia dei 4 km) e 7 reti. Mattatore. 8

Ivanhoe: Grande grinta, che lo porta a scontrarsi anche verbalmente con Giovannino La Russa e Vicienz O' Rey, ma anche la solita classe infinita. 3 reti, 6471 passi e 7,5 in pagella.

Tarzan: Unico Teatrante senza contapassi, si mette a referto con le reti. 3 marcature e un'intesa che cresce di partita in partita! 7

sabato 5 giugno 2010

Pagellone emergenziale! (ma anche convocazioni e terzo tempo)

C'era da aspettarselo.
Io, per lo meno, me lo aspettavo, perché so su questi lavativi si può contare, che si affidano troppo alle folate di Ivanhoe e non pensano a seguire le trame che il Coach detta con la consueta bonomia.
E quando Ivanhoe non c'è, solo il Coach è in grado di tessere, di dare una svolta. Gli altri aspettano l'invenzione del Leader, e si limitano al compitino, senza fare quei movimenti senza palla che, in mancanza di uno che sappia far saltare gli schemi con un dribbling, consentono alla squadra di sbaragliare le difese avversarie.
Risultato di tutto ciò è una sconfitta, inevitabile quanto meritata, e forse anche più palese sul campo che nel risultato, quel 4 a 2 finale che è frutto della grande solidità difensiva (l'apporto in fase di tamponamento di Humbert è innegabile) e della carenza di tecnica in fase di impostazione.
Risultato che però non è mai stato in discussione.
Prima i canarini si sono portati in vantaggio con El Chino, che ha approfittato di uno svarione del Capitano per rubare palla all'interno della nostra area ed infilare agevolmente; poi hanno raddoppiato con un diagonale di Cic32, quindi hanno triplicato prima che Vasco rubasse palla sulla trequarti avversaria e accorciasse sul 3 a 1.
A questo punto la Caina va un pò in apprensione ed il Teatro mostra il suo lato migliore, con una pressione costante, che ridà speranza ai supporters bianconeruti (Irene).
Ma mentre la squadra è sbilanciata nel momento del massimo sforzo, i maramaldi colpiscono su un contropiede scaturito da un nostro calcio d'angolo battuto male.
Serusuke segna un gran gol, saltando Cic32 in uscita, ma è ormai troppo tardi.
Le bandiere vengono ammainate, ma nella cenere la brace del Teatro è ancora accesa, e pronta a incendiare di nuovo di entusiasmo la sua folla!

PAGELLONE

Bebo (C): Nella settimana del suo compleanno il Capitano regala alla Caina il primo gol. Pare svogliato. Che quelle voci su un suo possibile trasferimento negli emirati siano vere? 5,5

Serusuke: Discontinuo. A tratti sembra voler assaltare la flottiglia caina con la grinta di un esercito invasore, altre volte sembra molle come le dichiarazioni di Frattini. Segna il gol del match. 6

Vasco: In costante crescita (ma ancora soggetto a momenti di calo delle energie veramente preoccupanti) il Lider Barbuto prova a servire palloni filtranti che la scarsa vena degli avanti riesce sempre a vanificare. Segna il gol della speranza, ma se ne mangia anche un altro, con la complicità di Pashquale. 6,5

Leo: Il Guerriero della Via del Mare si batte con la consueta gagliardia, rompendo trame offensive caine, così come fa con quelle del Teatro quando ha la palla tra i piedi. Urge convergenza. 6

Humbert: Si presenta sul campo con 2 scarpe slick (e per giunta diverse). Forse per questo sciorina la sua peggior partita in maglia Bianconeruta: falloso in difesa, legnoso in attacco, anche se le sue coperture sono sempre di grande utilità. 5,5

P.S.

Per il match della riscossa, fiducia ad un puntero d'esperienza: Tarzan Tanzini!

Bebo (C)
Serusuke
Vasco
Ivanhoe
Tarzan

P.P.S.

Urge anche rendicontazione telegrafica del terzo tempo ultimo scorso.
Al Mojito d'ordinanza, lo Chef ha abbinato un tortino di radicchio ed un rotolo di pane ripieno di formaggio e prosciutto. Poi, dopo una ritemprante griciona (ma per il vegetariano humbert è stato servito un piatto di ravioli di zucca fatti a mano), ecco che le falle stomacali sono state definitivamente tappate da un bel tortino al cioccolato con panna montata.
Il tutto annaffiato da birrone ghiacciato, of course, e da un amaro per digerire anche la sconfitta.
Prosit.

mercoledì 26 maggio 2010

Protesi verso la vittoria!

Quando Hamidi ha sventolato la kefiah nel cielo terso di Roma Immortale, per decretare la fine del match una lacrima ha solcato il volto di murigno...
Ci sperava, il lusitano.
C'aveva fatto la bocca, al quadriplete.
Ma il suo sogno si è infranto sulla diga del Teatro Municipal ed al Pirl-One non rimane che la fuga verso la penisola iberica!
Non passa lo straniero (o gli stranieri, dato che l'unico italiano è quel pezzo di materia organica apolide di materassi).
E se l'ASRoma e il Bayern Monaco avevano fatto la figura della manica de froci, consentendo ai neroassurdi di accaparrarsi 3 trofei minori, è stato il Teatro ad impedirgli di conquistare il titulo più ambito: la coppa Menabrea!
Vero è che la tenzone è stata feroce, ed ha costretto ogni singolo teatrante a dare il massimo; a salire di un ulteriore, decisivo step: il Capitano ha cambiato le batterie al contapassi, Seru s'è ingozzato di gerovital, Vasco ha ripassato il breviario del moccolo, Leo ha appuntito i tacchetti col temperamatite e Ivanhoe ha curato in maniera certosina la balistica del suo tiro.
Ed i risultati si sono visti fin dall'inizio del match: 4 fischioni in rapida successione hanno dato l'impressione di una serata dagli esiti scontati.
Ma Pashquale ha guidato la rivolta caina, con due marcature che hanno rimesso in discussione tutto.
Ed anche se anche i Nostri continuavano a insidiare la porta dei canarini con una certa regolarità, si intuiva che il pallino del gioco era passato dalla parte della Finanza Creativa.
Si arrivava così sul 6 pari.
A questo punto Ivanhoe si gioca il fill rouge: scaglia un tiro-frusta dalla difesa, col pallone che rotola apparentemente innocuo verso la porta caina. Il fuoriclasse bianconeruto ha però in serbo un asso nella manica: ha impresso alla sfera un effetto mortifero, che inganna Eto'ocadabra e riporta in vantaggio i Nostri.
Ma tutto questo ha un prezzo: lo sforzo di imprimere al pallone quella traiettoria mai vista ha minato nel profondo il fisico dell'indomito Ivanhoe, azzoppandolo.
E questo, ai nostri livelli, si paga: nel forcing degli ultimi minuti Ivanhoe perde il pallone a centrocampo, scatenando il contropiede caino. 7 pari.
Ma non è finita: il Capitano guarda il contapassi, per valutare l'autonomia rimasta.
Fino a quel momento l'avveniristico macchinario segna 51: c'è ancora benzina per un ultimo assalto alla baionetta, come faceva quand'era ancora giovane, al passo Falzarego.
La manovra si sviluppa agile, la Squadra sembra ispirata e si passa e si ripassa il pallone, aggirando l'agguerrita guardia caina, fino alla zampata dell'Eroe di mille battaglie.
8 a 7, per noi!
L'ultimo hurrà è per Leo che devia sul palo una conclusione mortifera di Eto'ocadabra, poi tutti a casa.

PAGELLONI

Bebo: Il Capitano cincischia, pare assente, si muove poco, ma sul più bello insifona il game winning goal. Poi, a chi gli rinfaccia la scarsa mobilità, risponde di non temere la prova contapassi. Ah capità, altro che il contapassi... Ppe misurare il tuo movimento ce bastava un foglio de carta millimetrata. 6,5

Serusuke: Il buon Seru si batte con la consueta foga, opponendo ardore e padella allo slancio caino, anche se a volte fa un pò di confusione e si fa prendere dall'ansia da prestazione. Almeno un gol, però lo segna anche lui. 7

Vasco: I progressi sono evidenti, anche se ancora di strada da fare ce n'è tanta. Mette diversi compagni davanti al portiere, ma questi raramente ne approfittano. Segna un solo gol, ma fa anche un discreto lavoro in copertura. 7

Leo: Una prova di grande efficacia in fase di rifinitura, da parte sua, è qualcosa a cui non si è mai preparati. E invece il pitbull d'Acilia serve diversi assist e segna pure una rete. 7+

Ivanhoe: Parte benissimo, con le consuete progressioni alla Garrincha e le solite botte alla Rivelino. Poi accusa la stanchezza e nel finale perde un pò la bussola, complice anche un infortunio. Segna comunque almeno 3 gol. 7,5

terzo tempo, re del blog, n.42

Ormai possiamo rinominare il blog Banchetto Municipal, vista la completa latitanza del webmaster, ha smesso da tempo di dare un taglio sportivo alle abboffate del lunedì. Ormai il Mohammed Atta stadium assiste a cronache prive di grosse emozioni, un po' come i tentativi dei finanzierotti di dare vita a una competizione vivace. E sì che questa settimana ci sarebbero spunti per la cronaca del coach, visto l'impegno generoso quanto inutile di recupero degli avversari del Teatro. Qui, ci limitiamo a rendere conto delle imprese più funamboliche della serata, quelle della cucina, corredata di immagini prese direttamente sul campo di gioco:
ILTRIONFO DELLA MENTA
fischio d'inizio: scendono in campo cinque mojotos,
con la palla di cuoio sfoglia, e cuciture di radicchio.

decimo del primo tempo:
viene affettato il pane ai pomodorini secchi e calata la pasta.

20'. I fusilli vengono ripassati con fave, zucchine, menta e scaglie di provola affumicata.


90' quando i più si sentono ormai già negli spogliatoi, ecco il colpo magistrale sottoporta:
torta di cioccolato alla menta.

La menabrea assiste gli impavidi durante tutto il mach.

mercoledì 19 maggio 2010

Clash of titans, pt.2, cronaca e terzotempo n. 41

La fine è nota, ma l'inizio no.
E l'inizio ha visto il colpo di genio di Bebo ridistribuire le forze in campo in modo consono e a lui congeniale. Dei sei teatranti presentatisi in campo, non uno ma due vengono dati in prestito alla Caina, in cambio di Zaccone, che viene onorato di vestire la madre di tutte le casacche, quella nerobiancuta dei Vascoboys. I finanzieri, con Tanzini in attacco e il Ligure in copertura, se la ridono sotto i baffi, convinti di aver rifilato il 'pacco' agli avversari.
Ma proprio l'onesto Zac si rivela essere match winner della serata. Infatti:
3': Serusuke in azione difensiva prende la palla, ma lascia la gamba, che incoccia contro quella di Giovannino La Russa, ministro della difesa e delel forze disarmanti. Seru porge la mano chiedendo scusa, e esso gliela rifiuta.
5': Ivano fa il suo famoso movimento per saltare l'uomo, Giovannino allarga le braccia come al solito, Ivo esprime con garbo il suo parere in proposito...
6': fine della partita di Giovannino; da quel momento, non c'è più; i teatranti gli fanno il giro largo intorno, e lui viene annichilito regolarmente dall'onesto Zac ogni volta che tenta la folata.
7': da questo minuto fino alla fine il Teatro gioca in scioltezza per via della superiorità numerica (4 contro 4) e traghetta in porto un risultato mai in discussione.
Bebo: anche da fermo riesce a farsi male due volte, un record degno del settebello azzurro al quale ancora aspira. Ma il suo apporto nello spogliatoio prima del fischio di inizio è fondamentale. 7
Leo: grande ritorno del folletto texano, il piede è il solito, la corsa ancora c'è, nonostante lui non si accontenti. 7
Serusuke: intuizioni da pube de oro che esaltano le scorrazzate a tutto campo di Ivano, che trova una sponda puntuale a ciabattare in modo convulso le sue palle preziosamente lavorate. 7,5
Ivano: torna imperioso in ogni zona del campo, fa ballare danzatori e difesa avversaria, e segna due eurogol (gli altri erano ordinaria amministrazione) 8Zaccone: anima di ogni azione, anima della squadra, anima de li mejo mortacci sua, che tornare non torna mai; ma di solito sta già dietro, quindi fa il suo bloccando la fascia destra, come riportato nella nota al 6'. Sigla anche una rete importantissima, in quale porta non conta. 9++
Voto disgiunto: Tarzan Tanzini e Ligure, 7 a entrambi per la disponibilità e la spinta in avanti, alla quale mancano rifornimenti sufficienti.

Naturalmente, c'era anche da magnà e da beve.
Insieme al pane fatto in casa e agli alcolici (con un mojito sempre più mentolato, birre di varia natura e bianco delle cinque terre), i piatti della ricreazione zanelliana: rigatoni al sugo di moscardini e insalata di aringhe e mele.

lunedì 17 maggio 2010

Clash of titans, pt.1, convocazioni

Consapevoli di averla fatta grossa lunedì scorso, e di doverne pagare il fio, i finanzierotti si danno alla macchia, cioè alla eto'cadabra.
Si insabbiano come un'inchiesta su Ustica, spariscono, fanno finta di esserci fino all'una e mezzo di oggi, per poi disperdersi alla spicciolata, lasciando in balia del nemico una formazione agli ordini dell'onesto Zac. E già sapendo di far sparire il quinto prima dell'inizio della gara.
E così fanno. Vascoach tenta il rientro in extremis, si sarebbe anche infilato la casacca avversaria, e avrebbe magnato pesce; ma viene a sua volta fermato dall'unica persona in grado di ridurlo al silenzio e senza licenza di moccolo: Mike the butcher. Noo, che avete capito, non il giovane vecchio che avete visto giocare con il Teatro nel giurassico: stiamo parlando di un'altrA macellaiA, ben più pericolosa... Un ringhio, e, fine del discorso, Zanelli è fuori causa.
E quindi, mesto, Vasco deve rimettersi all'eroe delle cucine, sapendo che niente si può all'ultimo minuto. E invece,
YES, WE CAN.
Serusuke mette il condizionale sul terzo tempo di Tarzan Tanzini, che pur di meritare il tovagliolo cava fuori dal cappello un quinto convincente, il Ligure. Il Teatro sarà costretto a cedere un elemento alla caina, alla gogna degli improperi dei compagni con cui voleva guerreggiare, a fingere di odiarlo per riabbracciarlo solo dopo, di fronte al mojito di Capo Peloro. Tutta strategia messa a punto dai Macchia-boys, che a nulla servirà. Stasera dovrà piovere molto di più di così, per ripulire il Mohammed Atta Stadium dal sangue gialloverde.
I convocati sono: Bebo; Serusuke; Leo, Ivanhoe; Tanzini; il Ligure. Le formazioni rimangono segrete fino all'entrata in campo.

giovedì 13 maggio 2010

Calma, dignità e classe

A volte, nella vita di un Uomo come me (ovvio che voi non sappiate neppure di cosa io stia parlando, quindi) ci si trova davanti a delle scelte spinose.
Da una parte la necessità di esprimere le giuste perplessità per un match che il nostro team ha sottovalutato. Dall'altra la legge, che mi impone di moderare i toni, per non offendere i giovani tifosi e le gentili supporters bianconeruti (anche se qualche bestemmione, dopo un rovescio come quello di lunedì sera, ci starebbe proprio a proposito).
Giusto quindi far passare qualche giorno per sbollire l'ira del Coach, che ha riscaldato l'atmosfera nella già tiepida notte romana.
Sottovalutare l'avversario, dicevamo, è stato il primo e più fondamentale errore, dovuto forse al fatto che la contemporanea presenza di Vasco ed Ivanhoe ha sempre portato punti alla causa teatrante.
La seconda colpa è stata quella di non aver assecondato le legittime rimostranze del Coach, che ha giustamente, ma pacatamente, protestato per le evidenti disparità di giudizio arbitrale. Invece di combattere al fianco del Condottiero, gli altri quattro si sono estraniati dalla lotta (e sapete bene cosa si dice di chi così si comporta)...
A questo si aggiunga la scarsa vena di TUTTI i Teatranti per una volta poderosamente uniti verso la sconfitta, ognun di loro per un motivo o per l'altro ben al di sotto dei consueti standard di eccellenza e la contemporanea forma straripante dei Canarini, apparentemente tornati ai fasti di un paio di anni fa, e tutto questo vi renderà chiara la situazione che non mi tirerò indietro dal ritrarre senza giri di parole: hanno rubato.
Come in poche altre occasioni la vena di sanguisuga che permea nel profondo la Finanza Creativa ha fatto la differenza, con i caini impegnati più nella polemica che nella costruzione del gioco.
Gioco che però gli è venuto così, parecchio di culo, con azioni scaturite da rimpalli, lisci e altre amenità, e questa fortuna ha portato il match su dei binari inediti: loro avanti e noi ad inseguire col fiatone, prima sul 3 a 0, poi, dopo la rete di Tarzan, sul 5 a 1.
Serusuke ha tentato, infilando un paio di polpette nel sacco gialloverde, di ridare ossigeno ai polmoni sfiatati dei Nostri, ma il sesto sigillo caino ha tagliato le gambe alla rimonta ed ha dato fiato ai pochi sostenitori dei Canarini, che hanno colto l'occasione per riversarsi (alla guida dei soliti trattori) per le vie dell'Urbe.

PAGELLONE

Bebo: Il Capitano sembra un altro: non perchè non corra (quello è normale) ma perchè non coglie la possibilità offertagli dal Coach di scatenare la polemica. Da un Seminatore d'Odio della sua risma non ce lo saremmo mai aspettato. Una serie di passaggetti inutili ne inficiano ulteriormente la prova. 5

Serusuke: Lo Chef regge. Non solo al desco, ma anche sul campo, dove si dimostra tignoso fino alla fine (deve però migliorare il lessico da litigata sul campo). 7

Vasco: Rosica talmente tanto che Totti si sente in dovere di arrivare sul campo e stringergli la mano: "Grazie ancora, Maestro". Queste le parole che il Pallone Boro pare abbia indirizzato al Coach, mentre una lacrima gli solcava il volto. Se sul piano comportamentale-temperamentale non ci sono sorprese, sul piano fisico-tecnico, però, non ci siamo. 5

Ivanhoe: Il Fuoriclasse della Berlina, per una volta, non punge. Per carità, la sua prova è ancora ampiamente positiva, ma le canaglie caine lo imbrigliano, per una volta, e quando si libera la mira è sempre imprecisa. 7

Tarzan: Il Bomber si affanna, ma la pompa non regge. E se non c'è fiato è difficile, pur per un ariete navigato come lui, avere la meglio su Eto'ocadabra. Un gran gol al termine d'una azione corale e poco altro. 5,5

terzotempo immortalato, n.40

Il coach non ha tempo né voglia di pubblicare il resoconto di lunedì. Perché il trionfo pieno si è visto solo a tavola. E allora, non stiamo a perdere tempo con particolari noiosi e ripetitivi, tipo la partita, come se ci fossimo visti per giocare... Le cose importanti da sapere sono poche:
Leo si deve essere trasferito a casa di Mike, nessuno dei due si vede da mesi. 4 e 4
Fiordello si doveva operare, poi no, poi forse dopo e non si è visto. 6 di stima
Ivano si doveva impegnare tanto, troppo; ma tutto a lavoro. 7 (voto per la prossima settimana)
Marco Tarzan Tanzo si doveva muovere diversamente. 6
Vasco si doveva sfogare; e lo ha fatto sgolandosi per una punizione. 5
Serusuke si è impegnato come al solito; ai fornelli. 8

Dunque, in un tripudio di menta, il mojito viene servito con una fetta di pane appena sfornato corredato di salsetta tartufata. I teatranti non se ne sono nemmeno accorti, lo hanno calato come fosse un crostino Montebovi.Segue piattata di pasta fresca alla gricia, n'chilo, più il guanciale, quattretti.
Ogni porzione equivale a tre volte le calorie disperse in campo. anche perché qualcuno ne ha consumate di più per apparecchiare che per giocare. E non faccio nomi...
L'ebbro errante va poi a giocare in casa, proponendo una ricetta di cucina ebraico-romanica, delle zucchine marinate con sapienza dal giorno prima, la cosiddetta concia. Era poca? mah, di sicuro non sgradita.
Ora, per lunedì prossimo, il lunedì della riscossa, sempre che i caini si presentino in campo, è previsto menù di mare. Quindi? quindi il coach non c'è, quindi si vince, quindi magari si rivede il TEXano (e non mi voglio soffermare sull'ano) di Acilia. Chi può dirlo?

domenica 9 maggio 2010

Convoincazzati

Credevano di fiaccarci!
Speravano di indebolirci!
Puntavano a snervarci!

No pasaran!

E anche se Leo ed il Fiordello sono invecchiati nell'attesa di rivedere il verde sintetico del Mohamed Atta Colosseum, altri giovani virgulti sono pronti a reggere il vessillo del Teatro Municipal e a spingere ancora una volta il nostro glorioso team verso la sua meta più congeniale: il terzo tempo (non senza aver prima tumulato le speranze caine, ovviamente).

CONVOCATI

Bebo (C)
Serusuke
Vasco
Ivanhoe
Bomber Tarzan Tanzini

E Mojito sarà!

mercoledì 5 maggio 2010

terzotempo, anzi quarto, n. 39

La codardìa della Finanza, che creativa non è più perché non inventa nemmeno una scusa decente per la fuga, mette in crisi l'estro creativo di Serusuke, che non può creare né in campo né sul tavolo né sul blog. Ed è naturale che egli evada alla ricerca di altri piaceri, andandoli a cercare nei campi sui quali il coach e Leo pascolano da anni per ore e ore ogni giorno. E scoprendo che, dietro nick da camionisti sessantenni o centauri tatuati, si celano spesso tenere cerbiattine in cerca di amicizia. E diamogliela, questa amicizia. A volte poi sono valchirie meravigliose che frequentano i campi estivi di Roberto Fiore. E tanto più gusto dà buttarlo nello schiacciabagigi a femmine di opposta fazione (sportiva si intende).
Ecco dunque un mesto resoconto per una cena trionfale, che ha suggellato l'ultimo successo del Teatro nei confronti dei caini. DUE lunedì fa. Avranno il cuore, o le palle, di ripresentarsi sul Mohammed Atta Stadium, o si limiteranno a partecipare ai tornei dei pulcini della Lazio o dei centenari d'Italia unita, capitanati da Benni - pardon - Peppino Impastellato? vedremo.
La cena ha previsto solo due piatti, solo due alcolici, solo due bis a testa.
Dopo il mohito Fischerman's Friend (perché conteneva piantagioni della menta che cresce esuberante nelle tenute di Capopeloro) esce dal forno la torta rustica di carciofi e patate, alla pesa faceva 2,5kg. Mezzo chilo a testa dunque, ai quali il cuoco ha sottratto a malapena una fetta che andava bene per un vetrino da microscopio, da proporre la sera dopo alla più agguerrita fan del Teatro.
Quando Ivano si commuoveva, l'ebbro errante gli intimava un contegno, in vista di quello che era il piatto commuovente della serata:
fagiano ripieno in salsa di tartufo!
il bomber era costretto al silenzio, anche perché con le gote piene come quelle di un criceto in amore.
E il pane? ca va sans dir, fatto in casa pure quello, ai 7 cereali.
A Parigi il cuoco non c'è andato, ma la baguette nostrana
resta la migliore. E ho detto tutto, vero Vasco?? Ci auguriamo che su questo blog si ricominci a parlare di calcetto, scarpini e vesciche, invece che di culi-cuori infranti.

giovedì 29 aprile 2010

L'impresa delle imprese!

Molto spesso ci si chiede che cosa è un'impresa.
L'impresa, sotto il profilo giuridico, è un'attività economica professionalmente organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o di servizi.
L'impresa può essere inoltre definita come un sistema sociale-tecnico aperto.
Questo, almeno secondo Wikipedia.
Poi ci sono le imprese sportive, quelle che interessano noi.
Ci sono imprese come quella dell'inter: 127 partite consecutive con almeno un favore arbitrale.
E poi c'è il Teatro.
Il Teatro degli Eroi.
Un manipolo di bastardi dal cuore d'oro guidati da un Leader duro ma umile; pronti a rialzarsi dopo ogni caduta; nati per la vittoria, per il raggiungimento di un ideale superiore; disposti a morire per sorreggere l'amico in difficoltà.
Può una compagine composta da cotanti gladiatori cedere di fronte all'orda caina?
GIAMMAI!
E allora arrendetevi, maramaldi, che il Teatro ha da passare!
A questo grido la Caina, che aveva iniziato il match di lunedì con intenzioni bellicose, si è fatta da parte, per non finire abbattuta dalla furia BiancoNeruta.
Cic32, Eto'ocadabra, Tommy e Pashquale hanno provato pure a portarsi un portiere straniero (Mimmo da Costa), ma neppure la diga del gigante brasiliano ha retto, di fronte alle rapide folate degli uomini del Coach.
Un Coach in disarmo fisico, rientrante dopo un'odissea psicofisica, e quindi, per una volta peggiore in campo, ma nonostante questo utile alla causa, grazie soprattutto al sostegno dei suoi degni compari.
Compari che hanno scelto di sostenerlo nel momento della necessità, invece di infierire sul leader in difficoltà (un pò alla maniera di La Russa, per capirci), e questa forte coesione non poteva che portare all'ennesimo trionfo, in un match senza molta storia dall'inizio alla fine, con il Teatro che non è mai stato sotto, nonostante la Finanza Creativa si fosse presentata, come avete visto con una formazione quanto mai attrezzata.
Ma dal 4 a 4 (che era stato raggiunto dai Canarini dopo il 4 a 1 iniziale) in poi il match è stato archiviato dai Nostri, ispirati da un Ivanhoe efficace, concreto e disposto al sacrificio.
Il risultato finale di 12 a 6 (archiviato dopo molte polemiche con un dubbio 12 a 7) per una volta non mente assolutamente.

PAGELLONE

Bebo: Non al massimo della forma (per così dire), il Capitano si prende le giuste pause, alternando comunque rientri e discese, asist e tiri mortiferi. Una doppietta ne nobilita la prestazione. 7

Serusuke: Partita di grande sacrificio, si spreme fino alla fine, correndo anche per qualcuno che tira il fiato. Non manca comunque di metterne 3 nel saccoccio caino, e si merita una lode particolarmente sentita per un terzo tempo veramente d'eccezione! 8

Vasco: Rientra dopo un mesetto ed è cortissimo col fiato. Ci mette la voglia, ma le gambe proprio non si muovono. Sbaglia un'infinità di stop e si mangia parecchi gol, facendosi ipnotizzare da Mimmo da Costa spesso e volentieri. Alla fine ne mette dentro un paio, ma si salva soprattutto con l'umiltà che lo porta ad accettare con dignità le difficoltà dovute ad un rientro difficile. Coraggio Campione! 6 (di stima)

Fiordello: Il Vecchio Leone sale in cattedra, in una serata in cui la palla non vuole proprio entrare, con una serie di assist pregevoli, che aprono la cassaforte caina e consentono ai punteri di fare scempio della porta canarina. 7

Ivanhoe: Non serve a niente: anche senza di lui la partita sarebbe finita tanto a poco (per loro). 5 gol e un'infinità di chiusure, ripartenze ed assist. 9

venerdì 23 aprile 2010

E' di nuovo il Teatro del Coach!

Dopo la pausa, dovuta ad un tentativo di ribellione interna al Teatro tentata da un non meglio identificato appartenente ad una minoranza religiosa, ribellione da cui è scaturita una amichevole e serena repressione, ecco che le falangi si ricompattano sotto la guida paterna del vostro amatissimo Coach di quartiere: IO.
Sono IO che comando, sono IO che prendo le decisioni, sono IO che stabilisco le regole e sono IO che faccio le convocazioni.
E chi non è d'accordo, lo ribadisco con tutto l'amore di cui sono capace, può tranquillamente andare a fare in CULO (o con Benny a fare la squadra di centro-campo, che è praticamente la medesima cosa).
Perché noi siamo LA SQUADRA DELL'AMMMORE, e non tolleriamo voci contrarie, perché sarebbero opinioni dettate dall'odio, dall'asio, dall'invidia, dall'omosessualità.
Detto questo, dato che noi siamo anche la squadra del FARE, e non perdiamo tempo con congressi, riunioni, assemblee dei soci come fanno quei pederasti della sinistra, urge notificarvi i cinque che sono tenuti inderogabilmente a dare nuovo smalto alla nostra leggenda!

Bebo (C)
Serusuke
Vasco
Fiordello
Ivanhoe

La seduta è tolta, tornate a lavorare!

mercoledì 14 aprile 2010

resoconto della resa dei conti

"e l'uccellin de la comare, proprio lì voleva andare" antico cantico popolare

Inutile sperare nel pagellone dell'anno, non è possibile per via del risultato, e per l'assenza della penna più famosa dell'appennino toscoumbromarchijano. Il quale si è defilato dalla pugna proprio di ritorno da Pieve, dove ha esagerato in prelibatezze locali, tanto da finirne prima estasiato, e poi nascondersi dietro un banalissimo "non ricordo". Fifth emendament, avrebbe detto Ricky Martin a Los Angeles. Purtroppo molti sono stati i testimoni, e Leo si è già messo in contatto con il fratello del coach, che vorrebbe proteggere il Vicario e il resto della famiglia da un disonore insostenibile.
In attesa che Zazzanelli si possa ripresentare veemente come Marrazzo in campo, possiamo annunciare che Massimo Macchia ancora non si fa la doccia, segno inequivocabile che la Finanza non
ha prevalso. Passata in vantaggio di ben tre lunghezze, ha visto il Teatro tessere trame sempre più intricate, nelle quali si è però trovata invischiata. E alla fine, Pasquale & Co. sono ben contenti di portarsi a casa un 6-6 che poteva vederli beffati dalla pertinacia di Serusuke & Ivano. Sì, perché l'unico altro teatrante che ancora si muoveva dopo il 35simo di gioco era il pallone.
frammenti di pagella:
Tanzini: rigorosamente per cognome, il nostro Marco viene chiamato per rappresentare l'assillo al centro della difesa avversaria, ma è poco supportato dai compagni, che non sfruttano a dovere la boa romangenovese. Riesce a colpire comunque, girandosi con il pezzo forte del suo repertorio, e sfuggendo al marcatore. Fin quando torna pure a coprire è prezioso, dopo la mezz'ora fa il prezioso, e non si vede più in difesa. 7-
Bebo: i turni di stop pasquale non gli permettono di recuperare quelle calorie sulle quali puntava per il grande rientro: ha magnato troppo poco agnello! e si chiude in un autismo di protesta, senza riuscire a far saltare i nervi agli avversari come quando è più brillante. Ma è sempre il nostro capitano. 6 1/2
Serusuke
: il suo tasso tecnico risente del pallone a rimalzo controllato, ma corre per sé e per Leo, evitando svarioni. Fa il suo, non molla i polmoni fino alla fine, senza la verve in più che rappresenta da mesi l'ago della bilancia nelle prestazioni della squadra. 6+
Ivano: si sente in ogni reparto, ma sfrutta meno bene del solito le risorse dei suoi compagni. E' comunque presente in tutte le azioni, e porta du' fiale di birra artigianale. 7
Fiordello: in vista del ricovero, è il più preoccupato dai resoconti di Vasco, perché teme di non ricordare pure lui... Entra col piedino molle, e si fa soffiare per troppa sufficienza un numero di palloni che provocano il moccolo moderato di Seru (alla cui spalle uno scagnozzo avversario ridacchia dicendo: se ci shtava Vasco, tutto il calendario veniva giù...). Poi l'orgoglio, per buoni tre minuti, gli ridanno la carica. A quel punto, soddisfatto, si spiaggia tra i pali dove compie interventi importanti. 6+

Era anche il ritorno al terzo tempo, tonnellate di menta aspettavano le falangi municipali. E quindi, mojito di ordinanza, pasta seppie e carciofi per festeggiare la lenta guarigione del coach, casatiello mezzo crudo ma ottimo, a ricordare la pasqua e come è stata santificata a Pieve.