lunedì 26 luglio 2010

Pagellone Operativo del 19.07.2010 (e convocazioni)

Bando alle ciance, ai lazzi e ai frizzi (e pure a mazzi e cazzi).
Il Coach torna, e debella Finanza Creativa e 'Ndrangheta.
Ora i soliti soloni sono sistemati.
Dopo 4 settimane di sconfitte senza soluzione di continuità, e con una formazione teatrante che gira i titolari senza trovar, però, il bandolo della matassa, ecco l'uovo di Colombo: torna il Coach ed è subito 12 a 3 (per noi).
Finiscono i discorsi su chi corre di più, su chi tocca meglio il pallone, su chi comprende meglio il flusso di gioco e tutte queste simpatiche amenità.
A parlare è stato il campo, ed ai critici rimane solo da discutere su calippi e bira.
L'evoluzione del gioco si può spiegare in tre parole: datela a Lui.
Poi il gioco si apre, funzionano le sovrapposizioni, si tira da posizioni comode. Grazie al cazzo.
Partita senza storia, comunque.

PAGELLONE

Bebo (C): Il Capitano corricchia, ma la sciabola è sempre affilata. Ne fanno le spese i Canarini, che raccolgono 5 palloni che il Bomber di Sacrofano gli infila in rete. 7,5

Serusuke: Anche l'Alan Ford di Città Giardino (cit.) non si tira indietro quando si tra d'affondare il coltello nelle maglie larghe della difesa caina. 4 centri (e mezzo, perchè un gol assegnato al Capitano è a metà col vecchio Seru) e un buon dinamismo. 7,5

Vasco: La Luce. 3 fischioni, attacco e difesa. 8

Fiordello: Il puntero che non segna. Il centravanti boa alla Hidegkuti, che smista per gli inserimenti dei compagni. 7

Ivanhoe: Il Coach lo vuole in difesa e lui, non senza qualche mugugno, accetta. Il Giovane Talento deve capire che è lì che la sua velocità può fare la differenza. Partendo da dietro, con la sua velocità e la sua potenza di sparo, diventa immarcabile (ed assicura anche la consueta, eccellente, copertura). Non segna, ma fa segnare (e sognare). 8

terzo tempo ULTIMO n.47

Terzo tempo di oggi? noone, ho detto che quello di lunedì scorso era l'ultimo.
l'ultimo dei coach ancora non pubblica il resoconto dell'ultima mattanza, per nascondere l'ultima prova sul campo molle come una gelatina all'arancia di Gaia, e non rendere merito all'ultima prestazione di Serusuke contrassegnata da sua gragnola personale di goalsss nonché fusione del contapassi.
Nella nostra infinita magnanimità noi lo perdoniamo, e anzi ci fa piacere che ogni tanto il nostro bambinone toscoumbromarchigiano si sgranchisca un po' giocando a guardia e ladri.
Però non possiamo lasciare nel vago l'ultimo terzotempo sontuoso con cui l'ebbro errante ha ancora una volta omaggiato i presenti; tutti cioè.
E allora, attingendo al suo archivio fotografico personale, ecco comparire, dopo antipasto campano-cubano a base di mojito e mozzarella di bufala,
dodici chili di insalata di riso e farro, con ognibendiddio dentro, tranne il tonno, che pure ci stava bene, per gli stomacucci delicati e sensibili al pesce;
quindi, data l'afa della serata che aveva provocato ristagno di umidità nella testa di diversi giocatori,
ancora un tripudio di melone al porto
a rinfrescare il gargarozzo.

mercoledì 14 luglio 2010

ultimo terzo tempo, n. 46

Si va in ferie, chiude una stagione, chiude la cucina, buone vacanze, baci e abbracci.
Sì, ma...
si, ma ora chi glielo racconta al coach? il quale, imbolzito dopo il ritiro tosco-umbro, ma con il nuovo record alla Wii (in realtà glielo ha fatto Gaia), sta per tornare baldanzoso alla capitale, certo di tornare a smoccolare sereno per il Mohammed Atta Stadium. Peccato...
Peccato però che i suoi insigni colleghi, felici di aver strappato un risultatino con l'imbroglio in campo, tentano di laurearsi camioni d'estate con l'unico metodo che conoscono: la truffa! Così, dopo aver taroccato l'ultimo punteggio in campo, fanno il vento, annunciano di non riuscire a presentarsi in campo lunedì prossimo, causa intervento in forze per sgominare Batman, Robin e Joker (tanto lo sappiamo che le operazioni vere le fanno tutte i carabbinieri!!!) Per questo, e non per la generosità dei teatranti tutti e del cuoco errante in particolare, si rischia che sia l'ultimo terzo tempo. Ultimo, della stagione, s'intende. Comunque, il menù ha previsto:
per Fiordello, lesso e bollito, come lui
per Leo, orecchiette ai tordi, fucilati come i suoi piedi
per Ivano, rognone e fegato, quello che s'è magnato in campo
per Serusuke, olio di gomito (e di ginocchia), quello profuso invano
per Umberto, tutta birra, perché tutta quella che non ci mette in campo la porta a tavola.
per la cronaca, il desco ha visto servirsi in ordine: mojito con crostini alla crema di pecorino - orecchiette pesce spada e menta - torta rustica ai peperoni (Fiordello e Leo hanno dato forfait, lascio il commento al capitano) - melone al porto - birre artigianali e Peroni classiche

martedì 6 luglio 2010

ancora terzo tempo, n.45

Questo blog, più che gaio, è popolato come le pagine della Strada di McCormac: praticamente, nun se vede anima viva. Ma nel campo devastato, quando i caini si presentano, l'anima del Teatro torna a svettare come la bandiera sulpennone più alto. Le prestazioni, anche sopra i 30° di temperatura, talmente spumeggianti che il contapassi continua a farla da padrone. Arrivando a spiegare come fosse stato possibile che Tarzan Tanzini avesse corso più di Ivano e Serusuke. Enfatti ieri l'esito ha visto Leo il più fermo, Bebo il più dinamico (!!!) seguito a pochi passi da Fiordello (aho!!! hai capito? ho detto FIORDELLO, appena rientrato da operazione e dimagrito di 15 grammi!!). Il capitano ha esagerato, così è stato così plateale che ha dovuto fornire la spiegazione: lettosi puntigliosamente le istruzioni, il nostro azzeccagarbugli ha trovato un cavillo degno dello studio di Ghedini, e ha appuntato il contapassi sullo scoglio sinistro del bacino, esattamente dove ogni respiro, ogni moccolo, anche durante il turno in porta, viene tramutato in preziosi passi in avanti. Ohhh, ebbravo: mo' però i conti si faranno lunedì prossimo, quando tutti posizioneranno l'apposito marchingegno nel punto G(iusto). Allora si aprirà un nuovo capitolo dell'era della misurazione estrema.
Pagellone, pressoché inutile: tutti bravi, abbastanza dinamici, buoni incroci, poche cazzate, pochissimi cristoni data l'assenza del Coach, a cui il Teatro intero invia per cinghiale viaggiatore gli auguri che merita, e l'invito a farsi festeggiare ancora un paio di turni a Pieve.
Chi ha vinto? oddio che curiosità degna di Novella2000, il gioco l'ha fatto il Teatro, i gol i finanzieri, pochi di più comunque. Marcatori della serata Serusuke e Bebo; che meritano dunque mezzo punto in più rispetto al 6+ politico della squadra.A cena il capitano ha fatto il capitano, bussando coi piedi e portando boccia da 2l di birra artigianata nonché cassettata di acqua tonica per i prossimi venti giri di mojito. Poi il cuoco, reduce dalla tourné in sardegna, apriva le danze con bruschette alla crema di formaggio, ignorante quanto compare Turiddu, ma buona vera; a seguire tortiglioni al pesto di zucchine, roba da palati estivi e fini come quello di Fiordello, che dopo 50 giorni di latitanza invece che coi piedi aveva però con entrambe le mani. E sorbetto al limone per concludere in freschezza.

giovedì 17 giugno 2010

terzo tempo immeritato, n.44

La rivoluzione del contapassi, ovvero
cambiare tutto perché tutto resti uguale, come già aveva previsto Tomasi di Lampedusa (non Tommy delle fiamme gialle).
L'arrivo dei contapassi in occasione del 48esimo compleanno del capitano sembra come un dopo-elezioni: hanno vinto tutti. Chi ha corso di più, si vanta della propria superiorità, chi ha corso di meno, blatera "meglio dieci metri di Messi che 10km di Perrotta"; senza ricordare che il piccolo folletto argentino si fa comunque la sua mezza maratona ogni match. Quindi tutti soddisfatti, a brindare al nuovo successo dei Teatro. Perché come era prevedibile, anche lunedì scorso i nostri eroi nerobiancuti hanno prevalso; in tutto tranne nel pochissimo rilevante risultato finale. Due golletti di vantaggio per i finanzierotti che, al netto delle cappellate in porta dei Beboboys, sono ben poca cosa per lo spiegamento di forze messo in campo da Eto'cadabra. Il pagellone è presto fatto:
Bebo: fa il doppio dei passi dell'ultima gara; sempre meno di chiunque altro, diventa quindi profeta della qualità, con paralleli già descritti. Non gioca male, ma... manca qualcosa. 6+
Vasco: un po' sotto tono in quanto a moccoli, un po' sotto tono in quanto a movimento, fa il suo, quello che noi ci aspettiamo da lui. E poi, ha gli occhi lucidi di commozione perché il suo campionato finisce probabilmente insieme a quello di Buffon. 6+
Leo: torna principe delle praterie nelle quali scorrazza incontrastato, e trova il tempo di sprecare anche fiato facendo la vuvuzela per 15 minuti, nonché rimpiazzando i bestemmioni mancanti di Vasco. Corre troppo veloce per vedere la palla, anche se fortuitamente ci va a sbattere un paio di volte. 6 1/2
Serusuke: molto dinamico e propositivo in avanti, dribbla e tira come Montolivo, con più fortuna perché due le butta dentro. Molto propositivo anche nel primo turno in porta, propone un paio di palle d'oro agli avversari. 6+ (senza contare il terzo tempo, sennò non bastano tre cifre)
Tarzan Tanzini: viene dolorante e si mette come sempre generosamente a disposizione. Sta fermo 3/4 della partita ma riesce a fare più passi di tutti tranne Leo. Come è possibile? misteri dei passettini... 6+
Mai terzo tempo fu più munifico di questo, siamo a livelli di eccellenza e in pochi sanno apprezzare, data l'assenza di Fiordello palato-fino.
Dopo il sontuoso e classico antipasto calabro-cubano, con 'nduja fornita dal coach e mojito dallo stesso quasi compromesso per non aver provveduto all'acqua tonica,
ecco arrivare il primo inarrivabile:
ravioli stile gallura fatti dall'ebbro errante, ripieni di patate, formaggio e menta, e conditi con burro salvia e pomodorini. Se vi pare un dopo-partita usuale e guadagnato sul campo, ditelo pure...
L'apoteosi si compie poi con una torta rustica estiva, di invenzione del cuoco, fresca, ritemprante e di bella presenza.
Zucchine alla julienne, menta e formaggio fresco gli ingredienti principali. Verrà probabilmene riproposta al desco, con due filetti di aringa in caso Vasco ce la faccia ad affacciarsi.

venerdì 11 giugno 2010

terzotempo n.43

Alla fine, tutti concordi senza strumentazione tecnica, i teatranti eseguono esattamente lo stesso numero di passi per sedersi a tavola. Lì, si può giocare in quattro, in cinque, in sei, il risultato non cambia, stesso numero di calorie bruciate, cinque, per lo sforzo nell'usare forchetta e coltello, stesso tasso etilico acquisito a fine serata. In onore di Mike the Butcher, ecco che l'Insostituibile scaraventa accanto al mojito un frittatone colossale alla cannella, per dirozzare i palati dei cavernicoli del Teatro.
E poi? e poi carne di porco, quella che i Tremonti boys hanno subito in campo, e i teatranti hanno assaporato anche a cena:
un ungulato kosher porchettato e buttato
in teglia,
accompagnato da du'chili di patate affogate nella sugna del suino.
Che dici, Leo? non l'hai visto bene? ecco, ci sarebbe un'altra foto, ma il blogspotzanelli mi impedisce di caricarla, chissà perché.
E il dolce? be', il dolce non c'era, nonostante a qualcuno fosse stato intimato di bussare coi piedi. Ma il piccolo incinto è distratto, e lo perdoniamo.
Ora si pone il problema di lunedì prossimo. Sappiamo che i caini, talmente avvelenati dalla diciottupletta teatrante, sarebbero disposti a giocare durante in match dell'itaglia. E noi? e il nostro capitano? il nostro (ex) capitano ci risulta
schiavo di Roma, anzi Schiavone di Andria...? Nulla dissi, muto sogno.

mercoledì 9 giugno 2010

Tecnica o Tecnologia?

Conta di più la tecnica o la forma fisica?
Sono mai esistite le mezze stagioni?
E' nato prima l'uomo o la gallina?
E l'uovo?
A queste angoscianti, annose, domande si è potuto finalmente dare una risposta nella notte di lunedì, allorquando il Coach (cioè Io) ha estratto dal cilindro l'ultimo ritrovato della tecnica: il CONTAPASSI.
Questo avveniristico apparecchio, importato direttamente dal Canada, è stato a gran voce richiesto dal Capitano in seguito ad un diverbio avuto a tavola col Capopadella sulla quantità di chilometri macinata sul sintetico dal Nostro Luminoso Leader.
L'ultimo amante conosciuto di Golda Meir ha infatti insultato il Comandante Supremo, asserendo che il suo contributo sarebbe stato quasi esclusivamente tecnico, e che dal punto di vista dinamico il Nostro Capitano è ormai assimilabile ad un motorino senza ruote legato alla catena.
La giusta reazione di Bebo ha fatto il giro del mondo, ripresa da paparazzi e ragazzini col videofonino che poi hanno provveduto a diffondere i video su Youtube, Google Video e Youporn.
"Maledetti ingrati, voglio il contapassi! IL CONTAPASSI!!!"
Ed è qui che spunta il genio!
Il nostro Coach ha preso la palla al balzo ed ha segnato l'appunto sul sul taccuino (quello che gli è stato donato da Bora Milutinovic), appena sotto le salviette umidificate, ma sopra la farina di manitoba.
Ed al momento giusto (proprio durante il riscaldamento linguistico antecedente il match di lunedì sera) ecco che il Barbuto tira fuori un pacco, ed a nome del Team omaggia il Capitano con questo ritrovato tecnico tanto agognato: un contapassi per ogni Teatrante!
E la mossa ha l'effetto sperato: al fine di non sfigurare, ogni Bianconeruto si spreme con una foga belluina ed a farne le spese sono i malcapitati Canarini, spazzati via con inusitata violenza.
E' vero che la Finanza Creativa si è presentata in campo in formazione largamente rimaneggiata, ed ha fatto ampio ricorso alle risorse meno reclamizzate, ma la marea Bianconeruta avrebbe avuto ragione di qualunque avversario ed il risultato finale di 18 a 2 è la dimostrazione pratica di cosa può fare questo Team quando le motivazioni sono quelle giuste.
Inutile la cronaca, con i Nostri che hanno fatto scempio di ogni resistenza caina, fin dal primo minuto. Tutti i nostri Eroi hanno partecipato alla messe di gol, chi più (Vasco), chi meno (Seru) ed ognuno ha fatto il suo dovere, senza lesinare energie.
Potenza della tecnologia canadese!

PAGELLONE

Bebo (C): Più qualità che quantità, ma questo già si sapeva. Il contapassi lo rimanda (circa 3800 passi all'attivo, per Lui), ma il Capitano si salva con 4 reti. 7

Serusuke: Una sola rete all'attivo, ma una porchetta da paura nel terzo tempo ne nobilita la prestazione che è comunque in attivo anche dal punto di vista del contapassi. Un terzo posto di tutto rispetto, con un punteggio di circa 6240 passi. 7

Vasco: Qualità e quantità certificata dai numeri: 6783 passi (unico a sfondare la soglia dei 4 km) e 7 reti. Mattatore. 8

Ivanhoe: Grande grinta, che lo porta a scontrarsi anche verbalmente con Giovannino La Russa e Vicienz O' Rey, ma anche la solita classe infinita. 3 reti, 6471 passi e 7,5 in pagella.

Tarzan: Unico Teatrante senza contapassi, si mette a referto con le reti. 3 marcature e un'intesa che cresce di partita in partita! 7

sabato 5 giugno 2010

Pagellone emergenziale! (ma anche convocazioni e terzo tempo)

C'era da aspettarselo.
Io, per lo meno, me lo aspettavo, perché so su questi lavativi si può contare, che si affidano troppo alle folate di Ivanhoe e non pensano a seguire le trame che il Coach detta con la consueta bonomia.
E quando Ivanhoe non c'è, solo il Coach è in grado di tessere, di dare una svolta. Gli altri aspettano l'invenzione del Leader, e si limitano al compitino, senza fare quei movimenti senza palla che, in mancanza di uno che sappia far saltare gli schemi con un dribbling, consentono alla squadra di sbaragliare le difese avversarie.
Risultato di tutto ciò è una sconfitta, inevitabile quanto meritata, e forse anche più palese sul campo che nel risultato, quel 4 a 2 finale che è frutto della grande solidità difensiva (l'apporto in fase di tamponamento di Humbert è innegabile) e della carenza di tecnica in fase di impostazione.
Risultato che però non è mai stato in discussione.
Prima i canarini si sono portati in vantaggio con El Chino, che ha approfittato di uno svarione del Capitano per rubare palla all'interno della nostra area ed infilare agevolmente; poi hanno raddoppiato con un diagonale di Cic32, quindi hanno triplicato prima che Vasco rubasse palla sulla trequarti avversaria e accorciasse sul 3 a 1.
A questo punto la Caina va un pò in apprensione ed il Teatro mostra il suo lato migliore, con una pressione costante, che ridà speranza ai supporters bianconeruti (Irene).
Ma mentre la squadra è sbilanciata nel momento del massimo sforzo, i maramaldi colpiscono su un contropiede scaturito da un nostro calcio d'angolo battuto male.
Serusuke segna un gran gol, saltando Cic32 in uscita, ma è ormai troppo tardi.
Le bandiere vengono ammainate, ma nella cenere la brace del Teatro è ancora accesa, e pronta a incendiare di nuovo di entusiasmo la sua folla!

PAGELLONE

Bebo (C): Nella settimana del suo compleanno il Capitano regala alla Caina il primo gol. Pare svogliato. Che quelle voci su un suo possibile trasferimento negli emirati siano vere? 5,5

Serusuke: Discontinuo. A tratti sembra voler assaltare la flottiglia caina con la grinta di un esercito invasore, altre volte sembra molle come le dichiarazioni di Frattini. Segna il gol del match. 6

Vasco: In costante crescita (ma ancora soggetto a momenti di calo delle energie veramente preoccupanti) il Lider Barbuto prova a servire palloni filtranti che la scarsa vena degli avanti riesce sempre a vanificare. Segna il gol della speranza, ma se ne mangia anche un altro, con la complicità di Pashquale. 6,5

Leo: Il Guerriero della Via del Mare si batte con la consueta gagliardia, rompendo trame offensive caine, così come fa con quelle del Teatro quando ha la palla tra i piedi. Urge convergenza. 6

Humbert: Si presenta sul campo con 2 scarpe slick (e per giunta diverse). Forse per questo sciorina la sua peggior partita in maglia Bianconeruta: falloso in difesa, legnoso in attacco, anche se le sue coperture sono sempre di grande utilità. 5,5

P.S.

Per il match della riscossa, fiducia ad un puntero d'esperienza: Tarzan Tanzini!

Bebo (C)
Serusuke
Vasco
Ivanhoe
Tarzan

P.P.S.

Urge anche rendicontazione telegrafica del terzo tempo ultimo scorso.
Al Mojito d'ordinanza, lo Chef ha abbinato un tortino di radicchio ed un rotolo di pane ripieno di formaggio e prosciutto. Poi, dopo una ritemprante griciona (ma per il vegetariano humbert è stato servito un piatto di ravioli di zucca fatti a mano), ecco che le falle stomacali sono state definitivamente tappate da un bel tortino al cioccolato con panna montata.
Il tutto annaffiato da birrone ghiacciato, of course, e da un amaro per digerire anche la sconfitta.
Prosit.

mercoledì 26 maggio 2010

Protesi verso la vittoria!

Quando Hamidi ha sventolato la kefiah nel cielo terso di Roma Immortale, per decretare la fine del match una lacrima ha solcato il volto di murigno...
Ci sperava, il lusitano.
C'aveva fatto la bocca, al quadriplete.
Ma il suo sogno si è infranto sulla diga del Teatro Municipal ed al Pirl-One non rimane che la fuga verso la penisola iberica!
Non passa lo straniero (o gli stranieri, dato che l'unico italiano è quel pezzo di materia organica apolide di materassi).
E se l'ASRoma e il Bayern Monaco avevano fatto la figura della manica de froci, consentendo ai neroassurdi di accaparrarsi 3 trofei minori, è stato il Teatro ad impedirgli di conquistare il titulo più ambito: la coppa Menabrea!
Vero è che la tenzone è stata feroce, ed ha costretto ogni singolo teatrante a dare il massimo; a salire di un ulteriore, decisivo step: il Capitano ha cambiato le batterie al contapassi, Seru s'è ingozzato di gerovital, Vasco ha ripassato il breviario del moccolo, Leo ha appuntito i tacchetti col temperamatite e Ivanhoe ha curato in maniera certosina la balistica del suo tiro.
Ed i risultati si sono visti fin dall'inizio del match: 4 fischioni in rapida successione hanno dato l'impressione di una serata dagli esiti scontati.
Ma Pashquale ha guidato la rivolta caina, con due marcature che hanno rimesso in discussione tutto.
Ed anche se anche i Nostri continuavano a insidiare la porta dei canarini con una certa regolarità, si intuiva che il pallino del gioco era passato dalla parte della Finanza Creativa.
Si arrivava così sul 6 pari.
A questo punto Ivanhoe si gioca il fill rouge: scaglia un tiro-frusta dalla difesa, col pallone che rotola apparentemente innocuo verso la porta caina. Il fuoriclasse bianconeruto ha però in serbo un asso nella manica: ha impresso alla sfera un effetto mortifero, che inganna Eto'ocadabra e riporta in vantaggio i Nostri.
Ma tutto questo ha un prezzo: lo sforzo di imprimere al pallone quella traiettoria mai vista ha minato nel profondo il fisico dell'indomito Ivanhoe, azzoppandolo.
E questo, ai nostri livelli, si paga: nel forcing degli ultimi minuti Ivanhoe perde il pallone a centrocampo, scatenando il contropiede caino. 7 pari.
Ma non è finita: il Capitano guarda il contapassi, per valutare l'autonomia rimasta.
Fino a quel momento l'avveniristico macchinario segna 51: c'è ancora benzina per un ultimo assalto alla baionetta, come faceva quand'era ancora giovane, al passo Falzarego.
La manovra si sviluppa agile, la Squadra sembra ispirata e si passa e si ripassa il pallone, aggirando l'agguerrita guardia caina, fino alla zampata dell'Eroe di mille battaglie.
8 a 7, per noi!
L'ultimo hurrà è per Leo che devia sul palo una conclusione mortifera di Eto'ocadabra, poi tutti a casa.

PAGELLONI

Bebo: Il Capitano cincischia, pare assente, si muove poco, ma sul più bello insifona il game winning goal. Poi, a chi gli rinfaccia la scarsa mobilità, risponde di non temere la prova contapassi. Ah capità, altro che il contapassi... Ppe misurare il tuo movimento ce bastava un foglio de carta millimetrata. 6,5

Serusuke: Il buon Seru si batte con la consueta foga, opponendo ardore e padella allo slancio caino, anche se a volte fa un pò di confusione e si fa prendere dall'ansia da prestazione. Almeno un gol, però lo segna anche lui. 7

Vasco: I progressi sono evidenti, anche se ancora di strada da fare ce n'è tanta. Mette diversi compagni davanti al portiere, ma questi raramente ne approfittano. Segna un solo gol, ma fa anche un discreto lavoro in copertura. 7

Leo: Una prova di grande efficacia in fase di rifinitura, da parte sua, è qualcosa a cui non si è mai preparati. E invece il pitbull d'Acilia serve diversi assist e segna pure una rete. 7+

Ivanhoe: Parte benissimo, con le consuete progressioni alla Garrincha e le solite botte alla Rivelino. Poi accusa la stanchezza e nel finale perde un pò la bussola, complice anche un infortunio. Segna comunque almeno 3 gol. 7,5

terzo tempo, re del blog, n.42

Ormai possiamo rinominare il blog Banchetto Municipal, vista la completa latitanza del webmaster, ha smesso da tempo di dare un taglio sportivo alle abboffate del lunedì. Ormai il Mohammed Atta stadium assiste a cronache prive di grosse emozioni, un po' come i tentativi dei finanzierotti di dare vita a una competizione vivace. E sì che questa settimana ci sarebbero spunti per la cronaca del coach, visto l'impegno generoso quanto inutile di recupero degli avversari del Teatro. Qui, ci limitiamo a rendere conto delle imprese più funamboliche della serata, quelle della cucina, corredata di immagini prese direttamente sul campo di gioco:
ILTRIONFO DELLA MENTA
fischio d'inizio: scendono in campo cinque mojotos,
con la palla di cuoio sfoglia, e cuciture di radicchio.

decimo del primo tempo:
viene affettato il pane ai pomodorini secchi e calata la pasta.

20'. I fusilli vengono ripassati con fave, zucchine, menta e scaglie di provola affumicata.


90' quando i più si sentono ormai già negli spogliatoi, ecco il colpo magistrale sottoporta:
torta di cioccolato alla menta.

La menabrea assiste gli impavidi durante tutto il mach.

mercoledì 19 maggio 2010

Clash of titans, pt.2, cronaca e terzotempo n. 41

La fine è nota, ma l'inizio no.
E l'inizio ha visto il colpo di genio di Bebo ridistribuire le forze in campo in modo consono e a lui congeniale. Dei sei teatranti presentatisi in campo, non uno ma due vengono dati in prestito alla Caina, in cambio di Zaccone, che viene onorato di vestire la madre di tutte le casacche, quella nerobiancuta dei Vascoboys. I finanzieri, con Tanzini in attacco e il Ligure in copertura, se la ridono sotto i baffi, convinti di aver rifilato il 'pacco' agli avversari.
Ma proprio l'onesto Zac si rivela essere match winner della serata. Infatti:
3': Serusuke in azione difensiva prende la palla, ma lascia la gamba, che incoccia contro quella di Giovannino La Russa, ministro della difesa e delel forze disarmanti. Seru porge la mano chiedendo scusa, e esso gliela rifiuta.
5': Ivano fa il suo famoso movimento per saltare l'uomo, Giovannino allarga le braccia come al solito, Ivo esprime con garbo il suo parere in proposito...
6': fine della partita di Giovannino; da quel momento, non c'è più; i teatranti gli fanno il giro largo intorno, e lui viene annichilito regolarmente dall'onesto Zac ogni volta che tenta la folata.
7': da questo minuto fino alla fine il Teatro gioca in scioltezza per via della superiorità numerica (4 contro 4) e traghetta in porto un risultato mai in discussione.
Bebo: anche da fermo riesce a farsi male due volte, un record degno del settebello azzurro al quale ancora aspira. Ma il suo apporto nello spogliatoio prima del fischio di inizio è fondamentale. 7
Leo: grande ritorno del folletto texano, il piede è il solito, la corsa ancora c'è, nonostante lui non si accontenti. 7
Serusuke: intuizioni da pube de oro che esaltano le scorrazzate a tutto campo di Ivano, che trova una sponda puntuale a ciabattare in modo convulso le sue palle preziosamente lavorate. 7,5
Ivano: torna imperioso in ogni zona del campo, fa ballare danzatori e difesa avversaria, e segna due eurogol (gli altri erano ordinaria amministrazione) 8Zaccone: anima di ogni azione, anima della squadra, anima de li mejo mortacci sua, che tornare non torna mai; ma di solito sta già dietro, quindi fa il suo bloccando la fascia destra, come riportato nella nota al 6'. Sigla anche una rete importantissima, in quale porta non conta. 9++
Voto disgiunto: Tarzan Tanzini e Ligure, 7 a entrambi per la disponibilità e la spinta in avanti, alla quale mancano rifornimenti sufficienti.

Naturalmente, c'era anche da magnà e da beve.
Insieme al pane fatto in casa e agli alcolici (con un mojito sempre più mentolato, birre di varia natura e bianco delle cinque terre), i piatti della ricreazione zanelliana: rigatoni al sugo di moscardini e insalata di aringhe e mele.

lunedì 17 maggio 2010

Clash of titans, pt.1, convocazioni

Consapevoli di averla fatta grossa lunedì scorso, e di doverne pagare il fio, i finanzierotti si danno alla macchia, cioè alla eto'cadabra.
Si insabbiano come un'inchiesta su Ustica, spariscono, fanno finta di esserci fino all'una e mezzo di oggi, per poi disperdersi alla spicciolata, lasciando in balia del nemico una formazione agli ordini dell'onesto Zac. E già sapendo di far sparire il quinto prima dell'inizio della gara.
E così fanno. Vascoach tenta il rientro in extremis, si sarebbe anche infilato la casacca avversaria, e avrebbe magnato pesce; ma viene a sua volta fermato dall'unica persona in grado di ridurlo al silenzio e senza licenza di moccolo: Mike the butcher. Noo, che avete capito, non il giovane vecchio che avete visto giocare con il Teatro nel giurassico: stiamo parlando di un'altrA macellaiA, ben più pericolosa... Un ringhio, e, fine del discorso, Zanelli è fuori causa.
E quindi, mesto, Vasco deve rimettersi all'eroe delle cucine, sapendo che niente si può all'ultimo minuto. E invece,
YES, WE CAN.
Serusuke mette il condizionale sul terzo tempo di Tarzan Tanzini, che pur di meritare il tovagliolo cava fuori dal cappello un quinto convincente, il Ligure. Il Teatro sarà costretto a cedere un elemento alla caina, alla gogna degli improperi dei compagni con cui voleva guerreggiare, a fingere di odiarlo per riabbracciarlo solo dopo, di fronte al mojito di Capo Peloro. Tutta strategia messa a punto dai Macchia-boys, che a nulla servirà. Stasera dovrà piovere molto di più di così, per ripulire il Mohammed Atta Stadium dal sangue gialloverde.
I convocati sono: Bebo; Serusuke; Leo, Ivanhoe; Tanzini; il Ligure. Le formazioni rimangono segrete fino all'entrata in campo.

giovedì 13 maggio 2010

Calma, dignità e classe

A volte, nella vita di un Uomo come me (ovvio che voi non sappiate neppure di cosa io stia parlando, quindi) ci si trova davanti a delle scelte spinose.
Da una parte la necessità di esprimere le giuste perplessità per un match che il nostro team ha sottovalutato. Dall'altra la legge, che mi impone di moderare i toni, per non offendere i giovani tifosi e le gentili supporters bianconeruti (anche se qualche bestemmione, dopo un rovescio come quello di lunedì sera, ci starebbe proprio a proposito).
Giusto quindi far passare qualche giorno per sbollire l'ira del Coach, che ha riscaldato l'atmosfera nella già tiepida notte romana.
Sottovalutare l'avversario, dicevamo, è stato il primo e più fondamentale errore, dovuto forse al fatto che la contemporanea presenza di Vasco ed Ivanhoe ha sempre portato punti alla causa teatrante.
La seconda colpa è stata quella di non aver assecondato le legittime rimostranze del Coach, che ha giustamente, ma pacatamente, protestato per le evidenti disparità di giudizio arbitrale. Invece di combattere al fianco del Condottiero, gli altri quattro si sono estraniati dalla lotta (e sapete bene cosa si dice di chi così si comporta)...
A questo si aggiunga la scarsa vena di TUTTI i Teatranti per una volta poderosamente uniti verso la sconfitta, ognun di loro per un motivo o per l'altro ben al di sotto dei consueti standard di eccellenza e la contemporanea forma straripante dei Canarini, apparentemente tornati ai fasti di un paio di anni fa, e tutto questo vi renderà chiara la situazione che non mi tirerò indietro dal ritrarre senza giri di parole: hanno rubato.
Come in poche altre occasioni la vena di sanguisuga che permea nel profondo la Finanza Creativa ha fatto la differenza, con i caini impegnati più nella polemica che nella costruzione del gioco.
Gioco che però gli è venuto così, parecchio di culo, con azioni scaturite da rimpalli, lisci e altre amenità, e questa fortuna ha portato il match su dei binari inediti: loro avanti e noi ad inseguire col fiatone, prima sul 3 a 0, poi, dopo la rete di Tarzan, sul 5 a 1.
Serusuke ha tentato, infilando un paio di polpette nel sacco gialloverde, di ridare ossigeno ai polmoni sfiatati dei Nostri, ma il sesto sigillo caino ha tagliato le gambe alla rimonta ed ha dato fiato ai pochi sostenitori dei Canarini, che hanno colto l'occasione per riversarsi (alla guida dei soliti trattori) per le vie dell'Urbe.

PAGELLONE

Bebo: Il Capitano sembra un altro: non perchè non corra (quello è normale) ma perchè non coglie la possibilità offertagli dal Coach di scatenare la polemica. Da un Seminatore d'Odio della sua risma non ce lo saremmo mai aspettato. Una serie di passaggetti inutili ne inficiano ulteriormente la prova. 5

Serusuke: Lo Chef regge. Non solo al desco, ma anche sul campo, dove si dimostra tignoso fino alla fine (deve però migliorare il lessico da litigata sul campo). 7

Vasco: Rosica talmente tanto che Totti si sente in dovere di arrivare sul campo e stringergli la mano: "Grazie ancora, Maestro". Queste le parole che il Pallone Boro pare abbia indirizzato al Coach, mentre una lacrima gli solcava il volto. Se sul piano comportamentale-temperamentale non ci sono sorprese, sul piano fisico-tecnico, però, non ci siamo. 5

Ivanhoe: Il Fuoriclasse della Berlina, per una volta, non punge. Per carità, la sua prova è ancora ampiamente positiva, ma le canaglie caine lo imbrigliano, per una volta, e quando si libera la mira è sempre imprecisa. 7

Tarzan: Il Bomber si affanna, ma la pompa non regge. E se non c'è fiato è difficile, pur per un ariete navigato come lui, avere la meglio su Eto'ocadabra. Un gran gol al termine d'una azione corale e poco altro. 5,5

terzotempo immortalato, n.40

Il coach non ha tempo né voglia di pubblicare il resoconto di lunedì. Perché il trionfo pieno si è visto solo a tavola. E allora, non stiamo a perdere tempo con particolari noiosi e ripetitivi, tipo la partita, come se ci fossimo visti per giocare... Le cose importanti da sapere sono poche:
Leo si deve essere trasferito a casa di Mike, nessuno dei due si vede da mesi. 4 e 4
Fiordello si doveva operare, poi no, poi forse dopo e non si è visto. 6 di stima
Ivano si doveva impegnare tanto, troppo; ma tutto a lavoro. 7 (voto per la prossima settimana)
Marco Tarzan Tanzo si doveva muovere diversamente. 6
Vasco si doveva sfogare; e lo ha fatto sgolandosi per una punizione. 5
Serusuke si è impegnato come al solito; ai fornelli. 8

Dunque, in un tripudio di menta, il mojito viene servito con una fetta di pane appena sfornato corredato di salsetta tartufata. I teatranti non se ne sono nemmeno accorti, lo hanno calato come fosse un crostino Montebovi.Segue piattata di pasta fresca alla gricia, n'chilo, più il guanciale, quattretti.
Ogni porzione equivale a tre volte le calorie disperse in campo. anche perché qualcuno ne ha consumate di più per apparecchiare che per giocare. E non faccio nomi...
L'ebbro errante va poi a giocare in casa, proponendo una ricetta di cucina ebraico-romanica, delle zucchine marinate con sapienza dal giorno prima, la cosiddetta concia. Era poca? mah, di sicuro non sgradita.
Ora, per lunedì prossimo, il lunedì della riscossa, sempre che i caini si presentino in campo, è previsto menù di mare. Quindi? quindi il coach non c'è, quindi si vince, quindi magari si rivede il TEXano (e non mi voglio soffermare sull'ano) di Acilia. Chi può dirlo?