Confermo le convocazioni.
Turno di riposo per Ivanhoe e rientro fulmineo (quasi c'ha messo 3 mesi) di Michele the Butcher.
Ecco quindi i validissimi pedatori che si opporranno ai Caini cicaladotati:
Bebo (C)
Serusuke
Vasco
Mike The Butcher
Fiordello
E che manitù ce la mandi buona.
venerdì 15 febbraio 2008
martedì 12 febbraio 2008
spettacolo al teatrino
Striscia positiva sempre più lunga.In mancanza di coca buona (sti finanzierotti so' pure egoisti e non la portano), la unica striscia è quella dei risultati del teatro nell’anno 2008, che resta bisesto e funesto per i canarini.
Nella fredda serata di ieri la nuova, pesante conferma.
Teatro o teatrino, il dominio è evidente anche nei primi 20 minuti di gioco, nei quali il risultato non ha visto marcature. Poi, i nostri spumeggianti atleti hanno preso il largo, nonostante qualche benevola svista che ha visto le marionette gialle-oro tentare un’improbabile risalita. Risultato finale intorno al 6-3.
Pagellao
Fabio Pantalone (lungo, perché ha freddo, cucciolotto di mamma): fa il suo, presentandosi addirittura con gli scarpini, un passo avanti notevole rispetto alla precedente apparizione. Quando sputa il secondo polmone sul campo, si trova finalmente alleggerito di peso, e riesce a fare un paio di cavalcate efficaci, tra cui quella in cui trova il gol della sicurezza definitiva a tempo quasi scaduto. 7-
Marco Balanzone: più impreciso del solito di fronte alla porta, più generoso del solito nei rientri in copertura, resta spesso la boa intorno alla quale la squadra sale. Nota di merito in più per affrontare senza timori reverenziali il centrale del TTT e il suo primo terzo tempo. 7
Bebo (Attacca)Brighella: il weekend deve essersi tenuto leggero, e la sera lo troviamo molto più tonico degli ultimi, anni direi. In una partita rilassata, senza nemmeno una madonna piovuta in campo, con risultato ampiamente nel forziere, ferma un novellino della caina in modo talmente plateale da… da sostenere che l’altro ha allargato le braccia e lo ha costretto all’unica cosa possibile! Il caino-tapino non riesce nemmeno ad aprire bocca. Magistrale, tenta di condire con una manciata di pepe un piatto già cucinato. WC (vice cuoco). 7-
Sergio Mangiacuoco. Polmone ritrovato, gamba lucida fino all’ultimo minuto, si cucina prima gli avversari, che uno dopo l’altro crollano di fronte al suo ritmo assillante: recupera, propone, controlla, tira, sbaglia, segna, insomma, sta sempre in mezzo ai coglioni. Con nonchalance, cucina poi le solite due portate DOP + bruschettone calabro, annaffiato da mojito d’ordinanza (NOTA: boccia di rhum in caduta libera, a rischio prossima di campionato). Gol e assist generosi, mette almeno due volte i compagni dentro la porta con la caciotta tra i piedi. 8+
Ivano Meo Patacca: macina tanti chilometri quanti Sergio (quindi parecchi), nella metà del tempo (quindi un po’ lentino), sostiene tutti i reparti come al solito, tira una serie di bordate terrificanti, che gli vengono respinte, Antero solo sa come. Pretende da Sergio che non sbagli i passaggi, soprattutto quando è in porta (spiritosone). 9-
Problemi di formazione per la prossima di campionato. Duro lavoro per il coach, difficile selezionare nella scuderia di purosangue a sua disposizione.
lunedì 11 febbraio 2008
vigilia difficile per il teatrino
Ecco come si presenta il teatro oggi:
Vasco: esiliato
Michele: oberato
Luca: mala(nda)to
Umberto: martoriato
La vigilia promette bene: le marionette di questo teatrino si contano sulle dita di una paletta, il quintetto è stato chiuso con notevolissime difficoltà in tarda mattinata: due coprimari d'eccellenza, uno per generosità e alla sua seconda apparizione, Fabio Pantalone, militare e quindi ben visto dai canarini; l'altro, al debutto sul centrale del TTT: direttamente da Genova, agli ordini di Tronchetti Proverà (si guadagna la pagnotta alla Telecom), il controesule, romanista sui generis, Marco Balanzone.
L'esito, tutto nei piedi di Meo Patacca Ivano, nella tenuta di (attacca)Brighella Bebo, nel cuore di Mangiafuoco Sergio
venerdì 8 febbraio 2008
Chiosa Papale
Mi sostituisco per una volta all'emerito Chiosatore, per citare un'opera che mai come questa volta diventa arte: arte capace di interpretare la realtà, per consentire a voi (Oh duri) di Comprendere.
Queste tavole chiudono il discorso sul papa intrapreso su questo blog.




Per chi volesse saperne di più (e voi VOLETE saperne di più), innanzitutto comprate "il Vernacoliere" (il Vostro Coach lo fa ogni mese e le sue prestazioni - non solo calcistiche - ne traggono evidente giovamento), nonchè collegatevi al sito del Vate: "www.donzauker.it".
Amen.
Queste tavole chiudono il discorso sul papa intrapreso su questo blog.




Per chi volesse saperne di più (e voi VOLETE saperne di più), innanzitutto comprate "il Vernacoliere" (il Vostro Coach lo fa ogni mese e le sue prestazioni - non solo calcistiche - ne traggono evidente giovamento), nonchè collegatevi al sito del Vate: "www.donzauker.it".
Amen.
martedì 5 febbraio 2008
C.V.D.
Ieri sera una serie di dubbi che a lungo hanno aleggiato nelle vuote scatole craniche dei Teatranti più riottosi e restii a comprendere la Verità hanno finalmente trovato una degna risposta:
1) Chi è il Teatrante PIU' decisivo?
2) Come affrontare il Mastino Casertano?
3) Di chi si può fare tranquillamente a meno?
4) Serusuke è attivo o passivo?
4) 7 verticale 3 lettere: noto porco.
Le risposte non le elenco, perchè dovrebbero essere chiare a chiunque abbia assistito allo scempio perpetrato dai Nostri nei confronti di una Finanza Creativa che schierava nelle sue fila i Caini più in forma: Carla Fracci, L'Airone, Zebra71, Runzaman e, soprattutto, lo spauracchio di ogni Teatrante: Bruno "the Casertan Bulldozer" Cicalone.
Per gli altri, un sintetico riepilogo di un match, che, in realtà è stato senza storia, grazie agli sforzi profusi dai Nostri, guidati con pugno di ferro in guanto di travertino dal Coach, supportato da par suo dal sempre inestimabile Ivanhoe.
I Teatranti tutti, in un estasi pedatoria, hanno circondato, offeso e deriso i malcapitati Caini, che non hanno mai avuto la possibilità di entrare in partita.
Il temutissimo Bruno è stato messo in condizione di non nuocere, e, come si è visto, se non sente l'odore del sangue non entra in modalità Berserkr.
Il punteggio finale recita Teatro Municipal 7 - Atletico Caina 5, ma il punteggio sarebbe potuto essere anche molto più pesante, visto lo strapotere dimostrato dai nostri Gladiatori, che anche nel terzo tempo si sono fatti valere, dimostrando che è possibile ottenere una prestazione a tutto tondo.
Pagellone:
Bebo (C) : Lotta, impreca, si da da fare per ammansire l'ira omicida del Coach che nel finale minaccia di scatenare l'inferno. Segna e fornisce passaggi. 7
Serusuke: Impeccabile nei contrasti e negli anticipi che portano anche al suo primo gol. Ne segna un altro e sfodera un terzo tempo da re. 7,5
Luca: Cala nel finale, ma prima si adopera per addomesticare le punte avversarie. Mezzo voto in meno perchè si estranea dalla lotta nel terzo tempo. 6,5
Ivanhoe: Miglior marcatore del match, e questo non dovrebbe sorprendere. Fornisce apporto a tutto campo, come da copione. 9
Vasco: Gladiatore vero. Lo trovi ovunque. Sbaglia qualche gol, ma ne segna uno e fornisce svariati assist. Nel finale giganteggia. 8
1) Chi è il Teatrante PIU' decisivo?
2) Come affrontare il Mastino Casertano?
3) Di chi si può fare tranquillamente a meno?
4) Serusuke è attivo o passivo?
4) 7 verticale 3 lettere: noto porco.
Le risposte non le elenco, perchè dovrebbero essere chiare a chiunque abbia assistito allo scempio perpetrato dai Nostri nei confronti di una Finanza Creativa che schierava nelle sue fila i Caini più in forma: Carla Fracci, L'Airone, Zebra71, Runzaman e, soprattutto, lo spauracchio di ogni Teatrante: Bruno "the Casertan Bulldozer" Cicalone.
Per gli altri, un sintetico riepilogo di un match, che, in realtà è stato senza storia, grazie agli sforzi profusi dai Nostri, guidati con pugno di ferro in guanto di travertino dal Coach, supportato da par suo dal sempre inestimabile Ivanhoe.
I Teatranti tutti, in un estasi pedatoria, hanno circondato, offeso e deriso i malcapitati Caini, che non hanno mai avuto la possibilità di entrare in partita.
Il temutissimo Bruno è stato messo in condizione di non nuocere, e, come si è visto, se non sente l'odore del sangue non entra in modalità Berserkr.
Il punteggio finale recita Teatro Municipal 7 - Atletico Caina 5, ma il punteggio sarebbe potuto essere anche molto più pesante, visto lo strapotere dimostrato dai nostri Gladiatori, che anche nel terzo tempo si sono fatti valere, dimostrando che è possibile ottenere una prestazione a tutto tondo.
Pagellone:
Bebo (C) : Lotta, impreca, si da da fare per ammansire l'ira omicida del Coach che nel finale minaccia di scatenare l'inferno. Segna e fornisce passaggi. 7
Serusuke: Impeccabile nei contrasti e negli anticipi che portano anche al suo primo gol. Ne segna un altro e sfodera un terzo tempo da re. 7,5
Luca: Cala nel finale, ma prima si adopera per addomesticare le punte avversarie. Mezzo voto in meno perchè si estranea dalla lotta nel terzo tempo. 6,5
Ivanhoe: Miglior marcatore del match, e questo non dovrebbe sorprendere. Fornisce apporto a tutto campo, come da copione. 9
Vasco: Gladiatore vero. Lo trovi ovunque. Sbaglia qualche gol, ma ne segna uno e fornisce svariati assist. Nel finale giganteggia. 8
lunedì 4 febbraio 2008
spogliatoio unido jamas serà vencido
voglio vedere una squadra spartana
voglio vedere lo spirito di abnegazione
voglio vedere che i compagni si proteggono e si incoraggiano
voglio uno spogliatoio senza sfaldamenti
voglio lavare i panni sporchi solo davanti al mojito, non prima.
Quindi, non spargerò parole velenose su Leo che parte senza salutare
Quindi, non farò commenti salaci sul nuovo avatar del Coach
Quindi, non abboccherò alle parole di giuda giallovestiti
Coach, guidaci con equilibrio fino a... tavola
Coach, non te ne pentirai...pure stasera che non passo peccasa.
Quindi, calzettoni d'ordinanza e via, alla mattanza!
Ka mate? Ka mate? Ka Ora! Ka Ora!
voglio vedere lo spirito di abnegazione
voglio vedere che i compagni si proteggono e si incoraggiano
voglio uno spogliatoio senza sfaldamenti
voglio lavare i panni sporchi solo davanti al mojito, non prima.
Quindi, non spargerò parole velenose su Leo che parte senza salutare
Quindi, non farò commenti salaci sul nuovo avatar del Coach
Quindi, non abboccherò alle parole di giuda giallovestiti
Coach, guidaci con equilibrio fino a... tavola
Coach, non te ne pentirai...pure stasera che non passo peccasa.
Quindi, calzettoni d'ordinanza e via, alla mattanza!
Ka mate? Ka mate? Ka Ora! Ka Ora!
venerdì 1 febbraio 2008
Si volta pagina
Archiviata la parentesi Leo (che è sì un amico, ma ormai aveva già rotto i coglioni) passiamo a cose serie.
Stamattina, aprendo l'ufficetto mio ho trovato, appiccicato alla porta, questo trafiletto di giornale:
"Calcio. Appello Cei: 'Sportivi, non bestemmiate, ci offendete
(DIRE) Roma, 31 gen. - "Sportivi non bestemmiate: ci offendete e ci fate irritare anziché divertire": è l'appello di don Nicolò Anselmi, responsabile del servizio nazionale della Conferenza episcopale italiana per la pastorale giovanile (Snpg) dopo che le telecamere hanno mostrato sabato scorso, per l'ennesima volta, un calciatore di serie A bestemmiare in seguito a un fallo di gioco concesso agli avversari. Secondo il Sir, il Servizio informazione religiosa della Cei, "d'accordo con il fair play in campo e sugli spalti come auspicato dai vertici del calcio che hanno pure introdotto il 'terzo tempo', una stretta di mano alla fine della partita, ma vedere giocatori che bestemmiano, per don Anselmi, "è offensivo e irritante".
"La bestemmia, scrive il sacerdote su Agora'News, newsletter del Snpg, non offende Dio: lui ama sempre, i bestemmiatori ancora di più; la bestemmia ferisce chi crede; chi bestemmia insulta una persona a me cara; è un po' come se dicesse 'figlio di...'". Oggi molti imprecano, i giovani si difendono 'dicendo che non era loro intenzione offendere Dio o la Madonna, che lo fanno perché lo fanno tutti, che ormai è quasi un modo di dire'. La risposta a questo comportamento potrebbe essere che "un tifoso laico, e non un prete, per ogni tifoseria di calcio, di basket, di volley o di pallanuoto inventasse un premio per il giocatore più sportivo, il più corretto, il più altruista. Anche questo è annunciare l'insegnamento di Gesù"."
A parte il fatto che questi preti maledetti si introducono ancora una volta nella sfera privata personale degli altri (nello specifico, nella MIA) e nel MIO modo di fare sport (tutti voi sapete l'utilizzo mirato che io faccio del bestemmione a mò di scudisciata tecnico-tattica e quindi pienamente finalizzata in positivo), vi sarebbe da approfondire la questione del discorso evidenziata in neretto.
Il dott. ANSELMI (questo nome non mi è nuovo ndC) parrebbe dire che Dio ama i bestemmiatori più di chi non bestemmia...
Ora le cose sono 2: o lo fa per dispetto (e quindi è un pò stronzo, io ti insulto, mi discosto da te e tu, per spregio, mi ami di più, quasi per vendetta o ripicca), oppure Dio stesso sa di combinarne sempre di nuove e capisce in cuor suo quelli che si incazzano, amandoli ancora di più.
Ecco, se non chiudono il blog ora non lo fanno più.
Passiamo alle convocazioni:
Bebo (C)
Serusuke
Vasco (Coach)
Ivanhoe
Fiordello
nell'attesa che l'Anselmi (quello vero) riprenda la condizione.
Stamattina, aprendo l'ufficetto mio ho trovato, appiccicato alla porta, questo trafiletto di giornale:
"Calcio. Appello Cei: 'Sportivi, non bestemmiate, ci offendete
(DIRE) Roma, 31 gen. - "Sportivi non bestemmiate: ci offendete e ci fate irritare anziché divertire": è l'appello di don Nicolò Anselmi, responsabile del servizio nazionale della Conferenza episcopale italiana per la pastorale giovanile (Snpg) dopo che le telecamere hanno mostrato sabato scorso, per l'ennesima volta, un calciatore di serie A bestemmiare in seguito a un fallo di gioco concesso agli avversari. Secondo il Sir, il Servizio informazione religiosa della Cei, "d'accordo con il fair play in campo e sugli spalti come auspicato dai vertici del calcio che hanno pure introdotto il 'terzo tempo', una stretta di mano alla fine della partita, ma vedere giocatori che bestemmiano, per don Anselmi, "è offensivo e irritante".
"La bestemmia, scrive il sacerdote su Agora'News, newsletter del Snpg, non offende Dio: lui ama sempre, i bestemmiatori ancora di più; la bestemmia ferisce chi crede; chi bestemmia insulta una persona a me cara; è un po' come se dicesse 'figlio di...'". Oggi molti imprecano, i giovani si difendono 'dicendo che non era loro intenzione offendere Dio o la Madonna, che lo fanno perché lo fanno tutti, che ormai è quasi un modo di dire'. La risposta a questo comportamento potrebbe essere che "un tifoso laico, e non un prete, per ogni tifoseria di calcio, di basket, di volley o di pallanuoto inventasse un premio per il giocatore più sportivo, il più corretto, il più altruista. Anche questo è annunciare l'insegnamento di Gesù"."
A parte il fatto che questi preti maledetti si introducono ancora una volta nella sfera privata personale degli altri (nello specifico, nella MIA) e nel MIO modo di fare sport (tutti voi sapete l'utilizzo mirato che io faccio del bestemmione a mò di scudisciata tecnico-tattica e quindi pienamente finalizzata in positivo), vi sarebbe da approfondire la questione del discorso evidenziata in neretto.
Il dott. ANSELMI (questo nome non mi è nuovo ndC) parrebbe dire che Dio ama i bestemmiatori più di chi non bestemmia...
Ora le cose sono 2: o lo fa per dispetto (e quindi è un pò stronzo, io ti insulto, mi discosto da te e tu, per spregio, mi ami di più, quasi per vendetta o ripicca), oppure Dio stesso sa di combinarne sempre di nuove e capisce in cuor suo quelli che si incazzano, amandoli ancora di più.
Ecco, se non chiudono il blog ora non lo fanno più.
Passiamo alle convocazioni:
Bebo (C)
Serusuke
Vasco (Coach)
Ivanhoe
Fiordello
nell'attesa che l'Anselmi (quello vero) riprenda la condizione.
mercoledì 30 gennaio 2008
APPRESTO, SPARTANO
Sembrava impossibile, ma ci siamo arrivati. Leonidamacs ha fatto la valigia colle quattro mutande rammendate che se ritrova e si appresta a sbarcare in America, novello Fievel. Giusto il tempo dell'ultima fiala meneghina e via, sull'aerio, dritto verso Ground Zero, pronto a fare più danni di un kamikaze. Enfatti: siamo certi che trasformerà il Vento Divino nipponico in una sonora e ruvida versione da Battaglia: scureggia-di-vino. Quali sono gli intenti? needless to say, quelli di farsi qualche americana (esperienza, americana esperienza, in inglese l'aggettivo viene prima...). E noi glielo auguriamo di cuore, dato che ultimamente ci dovevamo cominciare a guardare le spalle e a indossare mutande di latta, 'un si sa mai.Grande vuoto lascerà per i prossimi mesi, un vuoto incolmabile sulle caviglie dei canarini. La formazione andrà limata e ricreata di lunedì in lunedì, si dovranno rischiare innesti poco naturali, trovare polmoni d'acciaio da applicare a vari teatranti, campionare e mandare in playback il suo stantuffìo da bufalo sabino impazzito, che sconquassa l'animo fragile del nemico. E anche il terzo tempo ne risentirà in modo consistente. Rischio di risanare il bilancio familiare col risparmio della sua gavetta... Ma noi saremo forti, per te e con te, faremo gruppo e spogliatoio, uniti come mai (infatti mai lo siamo stati), curiosamente affacciati al blog per vedere come la tua presenza sul suolo newyorkese modificherà per sempre la visione del mondo di Rudolph Giuliani. Quel sempliciotto non sa che cosa lo aspetta. E pure noi ti aspetteremo, seduti al tavolo dietro un bicchiere di rosso conero. Per il posto in campo, si vedrà: hai visto mai cominciamo a vincere!!! ti aspetterò infognato tra le pagine delle avventure di Kavalier e Clay.
CIAOBBELLOOOO!!!! LOL (lots of love, nerdimmerda!)
martedì 29 gennaio 2008
Trionfo!!!
Un Teatro Municipal mai così convincente ha fornito ieri sera un'altra, incredibile, prestazione (a tavola).
I fuoriclasse della forchetta hanno sgominato, nell'augusto scenario di via Capo Peloro, ogni avversario che lo Chef Serusuke ha sottoposto alle amorevoli cure dei Nostri.
Si inizia col classico (ma intramontabile) mojito, che alle 23 (e a digiuno) fornisce sempre quel quid in più, per spingere i Teatranti (coadiuvati iersera dall'infiltrato Carla Fracci), a dare il meglio di sé.
Viene affiancata all'aperitivo una corroborante bruschetta alla 'nduja: come potete immaginare si tratta di benzina sul fuoco che già divampa tra le fauci dei Titani dell'intestino crasso.
I motori si scaldano e parte la prima ovazione quando sul tavolo compare il primo: tagliatelle panna e fieno con radicchio rosso e pancetta.
I nostri campioni non si tirano indietro e, con manovra a tenaglia che non sarebbe dispiaciuta ad Annibale, accerchiano il piatto di portata e ne hanno, subitaneamente, ragione.
Adesso l'atmosfera è quella giusta e lo Chef si gioca il Fil Rouge, di cui vi sottopongo documentazione fotografica:


Costolata di maiale (evidentemente incrociato con un brachiosauro, vista la stazza) al forno.
I nostri, ormai, sono caldi e non arretrano davanti a nulla: il coach chiama la formazione a testuggine e, guidati da un Capitano Bebo mai così impavido, riescono ad avere (con una certa fatica, testimoniata dalle facce soddisfatte, ma provate dei nostri Eroi.

Un turbillon di frappe scatena la bagarre tra il Coach e lo Chef. Quest'ultimo sembra aggiudicarsi la sfida (8 a 7), ma il Coach, che non ama perdere neppure al desco ha chiesto un riconteggio delle schede, che si avrà nei prossimi giorni.
Il tutto, ovviamente, innaffiato da abbondante nettare d'uva.
Impossibile fare un pagellone, perchè non esiste metro di valutazione oggettiva capace di determinare i più meritevoli in una prestazione di ASSOLUTISSIMA ECCEZIONE.
Mi limiterò ad elencare i Campioni capaci, ancora una volta di illuminare magicamente una serata altrimenti anonima:
Serusuke (Chef) - Ovvia menzione d'onore per l'Artefice Magno della serata
Bebo (Capitano) - Indomita guida, forchetta in resta, di un Team mai così coeso
Coach - Stratega illuminato, mente suprema, stomaco dilatato
Fiordello - Mai come questa volta alla prestazione di un Atleta si possono legare dei versi tratti da "Disco Infermo" dei Sommi Santaritasakkascia: "Vado de fretta solo quando movo la forchetta". Eroico
Ivanhoe: arriva già mangiato, ma non esita nel momento della verità ad esibirsi in una doppietta. Feroce
Carla Fracci: Capisce come tira il vento e coglie l'ultimo treno per aggregarsi al team vincente. Fornisce prestazione in linea con i canoni del Teatro, il che dimostra che qualche giovane virgulto da ingaggiare in giro a parametro zero ancora si può trovare (altro che Stendardo)
Leonida: Tra le mura delle termopili formate da tagliatelle e costole di maiale si trova come mai prima d'ora a suo agio. Entra duro sulle portate, infierendo sulle bevande. Scatenato nella sua ultima apparizione prima della trasferta forzata in terra americana. Saprà esportare il "Teatro Municipal Way of Living" anche all'ombra della statua della Libertà, ne siamo certi.
A margine di tutto questo ci sarebbe stata anche una ininfluente partita di calcetto, che non ha però distratto i Nostri dal fine ultimo della serata: riempirsi, per l'ennesima volta, la pancia.
I fuoriclasse della forchetta hanno sgominato, nell'augusto scenario di via Capo Peloro, ogni avversario che lo Chef Serusuke ha sottoposto alle amorevoli cure dei Nostri.
Si inizia col classico (ma intramontabile) mojito, che alle 23 (e a digiuno) fornisce sempre quel quid in più, per spingere i Teatranti (coadiuvati iersera dall'infiltrato Carla Fracci), a dare il meglio di sé.
Viene affiancata all'aperitivo una corroborante bruschetta alla 'nduja: come potete immaginare si tratta di benzina sul fuoco che già divampa tra le fauci dei Titani dell'intestino crasso.
I motori si scaldano e parte la prima ovazione quando sul tavolo compare il primo: tagliatelle panna e fieno con radicchio rosso e pancetta.
I nostri campioni non si tirano indietro e, con manovra a tenaglia che non sarebbe dispiaciuta ad Annibale, accerchiano il piatto di portata e ne hanno, subitaneamente, ragione.
Adesso l'atmosfera è quella giusta e lo Chef si gioca il Fil Rouge, di cui vi sottopongo documentazione fotografica:


Costolata di maiale (evidentemente incrociato con un brachiosauro, vista la stazza) al forno.
I nostri, ormai, sono caldi e non arretrano davanti a nulla: il coach chiama la formazione a testuggine e, guidati da un Capitano Bebo mai così impavido, riescono ad avere (con una certa fatica, testimoniata dalle facce soddisfatte, ma provate dei nostri Eroi.

Un turbillon di frappe scatena la bagarre tra il Coach e lo Chef. Quest'ultimo sembra aggiudicarsi la sfida (8 a 7), ma il Coach, che non ama perdere neppure al desco ha chiesto un riconteggio delle schede, che si avrà nei prossimi giorni.
Il tutto, ovviamente, innaffiato da abbondante nettare d'uva.
Impossibile fare un pagellone, perchè non esiste metro di valutazione oggettiva capace di determinare i più meritevoli in una prestazione di ASSOLUTISSIMA ECCEZIONE.
Mi limiterò ad elencare i Campioni capaci, ancora una volta di illuminare magicamente una serata altrimenti anonima:
Serusuke (Chef) - Ovvia menzione d'onore per l'Artefice Magno della serata
Bebo (Capitano) - Indomita guida, forchetta in resta, di un Team mai così coeso
Coach - Stratega illuminato, mente suprema, stomaco dilatato
Fiordello - Mai come questa volta alla prestazione di un Atleta si possono legare dei versi tratti da "Disco Infermo" dei Sommi Santaritasakkascia: "Vado de fretta solo quando movo la forchetta". Eroico
Ivanhoe: arriva già mangiato, ma non esita nel momento della verità ad esibirsi in una doppietta. Feroce
Carla Fracci: Capisce come tira il vento e coglie l'ultimo treno per aggregarsi al team vincente. Fornisce prestazione in linea con i canoni del Teatro, il che dimostra che qualche giovane virgulto da ingaggiare in giro a parametro zero ancora si può trovare (altro che Stendardo)
Leonida: Tra le mura delle termopili formate da tagliatelle e costole di maiale si trova come mai prima d'ora a suo agio. Entra duro sulle portate, infierendo sulle bevande. Scatenato nella sua ultima apparizione prima della trasferta forzata in terra americana. Saprà esportare il "Teatro Municipal Way of Living" anche all'ombra della statua della Libertà, ne siamo certi.
A margine di tutto questo ci sarebbe stata anche una ininfluente partita di calcetto, che non ha però distratto i Nostri dal fine ultimo della serata: riempirsi, per l'ennesima volta, la pancia.
venerdì 25 gennaio 2008
Aria nuova
Come avete potuto apprendere dalle italiche fonti d'informazione, la Patria si è mondata da quella massa di scansafatiche, ladri, disfattisti (nonchè piglianculo) che risponde al nome di unione (di fatto).
Al più presto il piccolo Lìder Brianzolo riprenderà il timone e spronerà l'Italico Genio verso nuovi e più luminosi traguardi.
Riavremo finalmente il geniale Tremonti all'economia, con una nuova serie di idee folgoranti che spiazzeranno la perfida albione e i suoi succedanei d'oltreoceano (nonchè, talvolta, gli investitori).
Ritornerà l'irreprensibile Lunardi con i suoi cantieri (non suoi, di sua moglie).
Non potrà mancare un mistero per il prode (no, prode non si può più dire) Scajola... Il ministro dell'interno del G8 di Genova, quello che apostrofò (giustamente, sia ben chiaro) come rompicoglioni quella checca di Biagi. Costretto alle dimissioni dalla stampa bolscevica (il Corriere della Sera), rientrò quelche mese dopo dalla porta di servizio del ministero delle attività produttive.
E chissà cosa ci riserverà di nuovo il Metternich di Arcore?
Un bel ministero dell'agricoltura al Pecora?
Ministero della (violazione della) privacy a Storace?
Ministero della Giustizia a Mastella)? (Ah, no, questo l'hanno già fatto)
Quel comunista di Leo ha già pronta la carta per l'espatrio, ma, prima, dovrà versare sangue e sudore nell'arena di TTT.
Pertanto divulgo urbi et orbi (meglio tenesse boni li preti, visti i tempi) l'italica lista delle convocazioni:
Mastella (Leo)
Prodi (Bebo)
D'Alema (Coach)
Di Pietro (Fiordello)
Pecoraro Scanio (indovinate un pò?)
Andreotti (il Prof.) non pervenuto
Bersani (Ivano) chissà
Veltroni (Michele) invece pure
Eia Eia il budello di tu mà...
The Coach
Al più presto il piccolo Lìder Brianzolo riprenderà il timone e spronerà l'Italico Genio verso nuovi e più luminosi traguardi.
Riavremo finalmente il geniale Tremonti all'economia, con una nuova serie di idee folgoranti che spiazzeranno la perfida albione e i suoi succedanei d'oltreoceano (nonchè, talvolta, gli investitori).
Ritornerà l'irreprensibile Lunardi con i suoi cantieri (non suoi, di sua moglie).
Non potrà mancare un mistero per il prode (no, prode non si può più dire) Scajola... Il ministro dell'interno del G8 di Genova, quello che apostrofò (giustamente, sia ben chiaro) come rompicoglioni quella checca di Biagi. Costretto alle dimissioni dalla stampa bolscevica (il Corriere della Sera), rientrò quelche mese dopo dalla porta di servizio del ministero delle attività produttive.
E chissà cosa ci riserverà di nuovo il Metternich di Arcore?
Un bel ministero dell'agricoltura al Pecora?
Ministero della (violazione della) privacy a Storace?
Ministero della Giustizia a Mastella)? (Ah, no, questo l'hanno già fatto)
Quel comunista di Leo ha già pronta la carta per l'espatrio, ma, prima, dovrà versare sangue e sudore nell'arena di TTT.
Pertanto divulgo urbi et orbi (meglio tenesse boni li preti, visti i tempi) l'italica lista delle convocazioni:
Mastella (Leo)
Prodi (Bebo)
D'Alema (Coach)
Di Pietro (Fiordello)
Pecoraro Scanio (indovinate un pò?)
Andreotti (il Prof.) non pervenuto
Bersani (Ivano) chissà
Veltroni (Michele) invece pure
Eia Eia il budello di tu mà...
The Coach
giovedì 24 gennaio 2008
Pantheon del TM (Apocrifo)
Germania:
Si chiama Kastrati, in campo si lacera un testicolo
Sembra uno scherzo del destino, invece si tratta di uno strano e doloroso infortunio. L'attaccante albanese Bekim Kastrati, 28 anni in forza al Fortuna Dusseldorf, ha riportato una profonda lacerazione ad un testicolo in seguito ad uno scontro di gioco con Van Buyten nell'amichevole giocata martedì col Bayern Monaco. Pur avvertendo un forte dolore, il giocatore era rimasto in campo per poi essere operato d'urgenza: ne avrà per un mese e mezzo.
Era dai tempi del mitico Paniccia (e chi deve sapere sa) che non veniva ammirato cotanto esempio di abnegazione.
Comunque tranquillo, caro Kastrati, si può campare anche senza palle... Nel Teatro vi è almeno un esempio.
martedì 22 gennaio 2008
pagellonebonsai
Per non deludere le folle in attesa trepidante di verdetti e giudizi, data la latitanza di Leomacs che si era incaricato della cronaca, procedo a sintesi sinteticamente sintetizzata:
Risultato finale vede prevalere i canarini, ma i teatranti salvano l'onore: 8-5
Bebo: sostiene di aver corso come al solito. Enfatti, come al solito. Cavilla su questioni tecniche con Serusuke per deviare l'attenzione. 6=
Leo: tiene alto l'onore con la corsa e le bestemmie, ma è già mezzo partito, god damned. 6-
Luca: ha il merito di ammettere che è stanco. Non notiamo la differenza. Salta il terzo tempo, speriamo di notare la differenza alla prossima. -
Sergio: ha il merito di ammettere che lui e Bebo si sono fermati dopo 40 minuti. E quello di fare i tagli che permettono a Ivano di far girare la palla. Ma gliele fa girare tutte e due al momento di monetizzare gli assist. 5. poi, più tre punti, uno per portata della cena di livello ancora una volta sbalorditivo. tot. 8
Ivano: non gli possiamo dare dieci perché le sue bombarde da fuori sono meno efficaci del (suo) solito. 9-
Vasco: si nota la sua assenza: nessuno porta le bombe. 4
Stringato e ineccepibile.
Inutile scrivere commenti che iniziano con "a manica de froci se vede che mancavo io"
Inutili pure caustici e criptorazzisti lazzi plotiniani.
Inutile che l'airone svolazzi come un avvoltoio: si vede che non ha ancora digerito le orecchiette di mamma.
Risultato finale vede prevalere i canarini, ma i teatranti salvano l'onore: 8-5
Bebo: sostiene di aver corso come al solito. Enfatti, come al solito. Cavilla su questioni tecniche con Serusuke per deviare l'attenzione. 6=
Leo: tiene alto l'onore con la corsa e le bestemmie, ma è già mezzo partito, god damned. 6-
Luca: ha il merito di ammettere che è stanco. Non notiamo la differenza. Salta il terzo tempo, speriamo di notare la differenza alla prossima. -
Sergio: ha il merito di ammettere che lui e Bebo si sono fermati dopo 40 minuti. E quello di fare i tagli che permettono a Ivano di far girare la palla. Ma gliele fa girare tutte e due al momento di monetizzare gli assist. 5. poi, più tre punti, uno per portata della cena di livello ancora una volta sbalorditivo. tot. 8
Ivano: non gli possiamo dare dieci perché le sue bombarde da fuori sono meno efficaci del (suo) solito. 9-
Vasco: si nota la sua assenza: nessuno porta le bombe. 4
Stringato e ineccepibile.
Inutile scrivere commenti che iniziano con "a manica de froci se vede che mancavo io"
Inutili pure caustici e criptorazzisti lazzi plotiniani.
Inutile che l'airone svolazzi come un avvoltoio: si vede che non ha ancora digerito le orecchiette di mamma.
venerdì 18 gennaio 2008
papa libero, pappa libera!
Finalmente via libera al fosforo! la notizia dell'assenza del coach per la prossima di campionato permette ai teatranti di concentrarsi sulla preparazione della gara (senza più infangare il lustro di Ceppaloni) e su un terzo tempo a base di pesce (con tanto, tanto fosforo, che proprio al tosco umbro marchijano farebbe DIMORTO bene). Appresa la notizia, capitano e vicecapitano partivano per la battuta di pesca, tornando con una preda di dimensioni appena sufficienti a riempire gli stomaci del dopo gara. 
In attesa di sapere se Ivanhoe verrà a seminare lo scompiglio tra le
file dei gialloverdi, (ricorda, è il penultimo incontro di Mamo l'esule...!) proviamo a tentarlo con le delizie del desco.
Via, a comprare vino bianco, lunedì di gloria e di frutti di mare!
giovedì 17 gennaio 2008
IL PAPA LIBERO
è trapelata in queste ore la notizia che, non essendo più impegnato per i discorsi in occasione dell'inizio dell'anno accademico, paparatzi sia stato ufficiosamente invitato, dalla Finanza Creativa - Caina corporation, a partecipare alla prossima disfida al TTT, per ricoprire il ruolo di centromediano metodista con gli squadristi giallo verdi.
pare che l'invito sia diretto a incitare la protesta del TM, affinchè si arrivi alla diserzione dei nostri, così da regalare gli agognati tre punti ai canarini, ormai a secco dall'anno scorso.
la ricostruzione, compagni, mi sembra assai verosimile e quindi non cadiamo nella trappola!
facciamolo venire, riempiamolo di calci negli stinchi e, se vuole partecipare al terzo tempo, prepariamo la sangria al guttalax!
pace e bene.
laicamente vostro,
il Capitano
pare che l'invito sia diretto a incitare la protesta del TM, affinchè si arrivi alla diserzione dei nostri, così da regalare gli agognati tre punti ai canarini, ormai a secco dall'anno scorso.
la ricostruzione, compagni, mi sembra assai verosimile e quindi non cadiamo nella trappola!
facciamolo venire, riempiamolo di calci negli stinchi e, se vuole partecipare al terzo tempo, prepariamo la sangria al guttalax!
pace e bene.
laicamente vostro,
il Capitano
mercoledì 16 gennaio 2008
Libero stato in libera chiesa
Visto che nessun canarino risponde alle provocazioni seguite all'ultima giornata, cambiamo campo di gioco per una breve considerazione. Non riguarda il pallone, ma tanti pallonari. Il grandissimo ufficio stampa del Vaticano ha valutato attentamente, ed è riuscito a trasformare il clima di contestazione alla visita del papa in un boomerang contro i contestatori, e in un credito da rigiocarsi in altre occasioni. Ottima scelta. Non esiste praticamente nessun commento sui giornali che risparmi critiche feroci al rifiuto "oscurantista" di ospitare paparazzi alla Sapienza. Nessuno lo ha rifiutato, in effetti, solo fortemente contestato; questo dovrebbe essere un diritto riconosciuto in uno stato libero. E nessuno ha fatto una considerazione un po' meno diretta; forse è in generale lecito permettere al papa di partecipare a un evento quale l'apertura dell'anno accademico. Non sarà forse proprio QUESTO papa, e la sua condotta particolarmente aggressiva (un curriculum da cardinale e da pontefice riccamente farcito) a provocare una reazione da chi si sente intellettualmente assediato, in uno stato in cui nessun politico può più permettersi di definirsi laico e di difendere questa scelta? Non saranno per esempio le sue fresche e pressanti richieste di moratoria sulla 194, rivolte direttamente ai papaboys che siedono in parlamento, a rendere più frizzante il clima di chi non si sente più tutelato da nessuno nei diritti che credeva di aver conquistato. Beati Zapatero, Sarkozy, quanda fatica in meno devono fare a pochi chilometri in più da via della Conciliazione...
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