mercoledì 20 marzo 2013

Non mi avrete mai, come volete voi! Pagellone del 18.03.2013


Il problema principale del fatto di essere Coach non è quello di dover fare delle scelte, e nemmeno quello di dover scontentare qualcuno. Chi lo conosce, sa che il Coach non ha nessun tipo di problema di leadership, né di coscienza.
Il difficile sta nelle pressioni che dall'esterno ti arrivano e che cercano di addomesticare la tua indole vittoriosa: ci stanno sempre gli smidollati che cercano di convincerti che, tutto sommato, si può anche essere soddisfatti così, che anche gli avversari sono forti e che a volte ci sta di non vincere.
In fondo è vero che Bebo è lento e tende a rientrare poco, ma ha classe e profonda conoscenza del gioco.
Seru, dal canto suo ovvia alle consuete amnesie in fase di impostazione (che ci costano dai 2 ai 5 gol a partita) con una tenacia nell'uno contro uno e ad una concretezza in fase conclusiva davvero rimarchevoli.
Vasco c'ha il piede fucilato, e si mangia 2-3 gol a partita in maniera indegna, ma ha fisico, corsa e la miglior diagonale difensiva della storia del pallone.
Il Fiordello è fermo come un banchetto e c'ha 35 metri di autonomia, ma il piede è felpato ed in porta fa il suo.
Duilio caca il cazzo peggio del Coach, quando ci si mette, e non è sempre puntuale nei rientri, ma è fondamentale nelle conclusioni e dà tutto il dinamismo che manca.
Il Coach, a questo buonismo, risponde con 2 semplici parole: COL CAZZO!
Si è scagliato? Andatevene tutti affanculo.
Sono più giovani? Hanno avuto culo? Hanno messo in campo un 23enne che sembrava un incrocio tra Eto'o e Messi? Non me ne frega un cazzo!
Hanno eletto il nuovo Papa buono? Machisselincula!
Non c'è stata partita, mai e l'11 a 7 finale ci sta largo, quindi testa bassa e lavorare, perché il Coach sa che é così che si migliora.

PAGELLONE
Bebo: è lento e tende a rientrare poco. 4,5
Seru: consuete amnesie in fase di impostazione, che ci costano 5 gol (almeno). 4,5
Vasco: c'ha il piede fucilato, e si mangia 3 gol (almeno). 4
Fiordello: è fermo come un banchetto e c'ha 35 metri di autonomia (col Califfone). 4,5
Duilio: caca il cazzo peggio del Coach, e non è sempre puntuale nei rientri. 5

mercoledì 13 marzo 2013

Il football è una cosa semplice - Pagellone del 11.03.2013

Quante volte avrete visto gente messa su una panchina, senza nessun tipo di preparazione, incapaci di gestire schemi e psicologie di spogliatoio. Gente come Ballardini, Ferrara, Stramaccioni, Malesani, Mourinho che tira fuori teorie immaginifiche su turnover e bioritmi...

E vi siete detti: "Questo dell'allenatore è un lavoro facile, potrei farlo anch'io!".
Ed è vero.
Ve lo assicuro, avreste potuto farlo anche voi, a quel livello.
Perchè, alla fine, il football è una cosa semplice, e, per chi ha occhio, è facile capire dai primi tocchi di palla come andrà una partita, a volte anche prima di scendere in campo.
E il match di lunedì è stato uno di quelli in cui si capiva da subito come sarebbe finita: il Teatro non sarebbe uscito dal campo se non con il bottino pieno.
Prima di tutto Vasco è tornato ad indossare la gloriosa casacca teatrante, e già questo è parecchio.
La contemporanea presenza del Tanzo ha garantito al Teatro uno sbocco offensivo di grande affidabilità, ed ha lasciato il Barbuto libero di concentrarsi sulla fase difensiva.
Sulle fasce Bebo, Seru e Duilio hanno spinto con costanza, forti della solidità della corsia centrale.
Il match è tutto qui.
La cronaca parla di un relativo equilibrio nel punteggio, che è durato fino al 4 pari, ma sempre con il Teatro che andava avanti nelle marcature e la Finanza Creativa che arrancava per tenersi a contatto. Poi lo strappo decisivo, fino al 7 a 4, poi parzialmente mitigato dalla pregevole marcatura di Attila, che fissava il punteggio sul 7 a 5 finale di un match che è stato molto più scontato nelle dinamiche che nei numeri.
Semplice.

PAGELLONE

Bebo: Non l'attore principale di questa serata, ma comprimario di lusso, e per questo anche molto tranquillo nelle marcature. Azzoppa Pashquale solo nel finale, solo perchè previsto nel contratto. 6,5

Seru: Segna un paio di grandi reti (mi par di ricordare) e scorrazza felice sulla corsia di sinistra perchè sente da dietro la presenza rassicurante del Grande Padre. Facile, così, eh? 7

Vasco: L'uomo che mancava. Straripante fisicamente, non viene mai superato negli allunghi ed è implacabile nei raddoppi e nelle coperture. Segna pure 2 gol. Il Pogba Bianco. 8

il Tanzo: Non segna, ma è fondamentale per la manovra. I suoi giochi di sponda danno fluidità ed efficacia alle trame bianconerute. 7

Duilio: Er tassinaro porta il pargolo a scuola dal Coach. Pischello fortunato, potrà raccontare agli amichetti a scuola di aver visto il vate del calcio mondiale in azione (e avrà arricchito il vocabolario con un paio di moccoli di quelli buoni).

Il Fiordello: Decide il match con una sola giocata, come solo i fuoriclasse sanno fare: non viene! Fondamentale. 10+

mercoledì 6 marzo 2013

Il Tanzo davanti, di dietro tutti quanti - Pagellone del 06.03.2013

"Ora basta.
Basta.
A questo gioco al massacro, io, NON CI STO.
Il fuoco amico mi ha stancato."
Queste le parole di Vasco, quando, ancora una volta, è stato ceduto ai caini per fronteggiare un'emergenza numerica avversaria, con i Nostri che in cambio ricevevano un ventenne di belle (?) speranze, tal Flavio Vento, preso a parametro sottozero.
E che non ci stava, stavolta, l'ha mostrato anche sul campo, rompendo gli indugi, chiudendo la porta ai sentimentalismi e schiantando il Teatrino con una prestazione formidabile.
Mi auguro che questa sia l'ultima volta che un fuoriclasse di questa risma debba dimostrare il suo valore.
E sì che Seru aveva capito l'aria che tirava, e cercava di smollare il giovane virgulto ai caini, mentre mentre Bebo si faceva solleticare dalla carta d'identità del pischello, senza tener conto della ritrovata verve del Barbuto, e cadeva nel tranello ordito dal Chino e dai suoi bravacci.
Ma è parso subito chiaro a tutti che per fare quel quarantenne in forma smagliante ci volevano un paio di ventenni della risma di quel Flavio Vento lì, che ha assistito incolpevole allo show di un Vasco che ha corso, ha recuperato palloni, ha creato gioco ed ha messo a segno 3 splendide marcature che hanno sfondato la linea Maginot del Teatrino.
Perchè è così che i Nerobiancuti hanno reagito alla verve della Finanza Creativa targata AR: con il più classico dei catenacci.
Il Tanzo davanti, a cercar di fare miracoli con ogni pallaccia che veniva sparacchiata, e gli altri tutti dietro, con l'elmetto calato fino al naso, per cercare di ottenere un passivo più ridotto possibile. E con Pashqualone presentatosi in forma approssimativa il giochetto avrebbe anche potuto funzionare, senonché el Chino, Cazdecan e, ovviamente, Vasco, si sono scatenati ed hanno banchettato sulla carcassa teatrante.
L'idea di averla fatta grossa si deve essere affacciata abbastanza presto nella mente del Capitano, che, per salvarsi il culo, ha cominciato a randellare a più non posso, cercando di trasformare il match in una corrida, ma l'esperienza di Vasco ha saputo placare i timori caini, tranquillizzando gli animi e vanificando anche quest'ultima mossa disperata del leader di giornata del Teatro.
Il risultato finale di 10 a 5 la dice lunga sull'andamento della gara, mai in discussione, e sulla effettiva riuscita della manovra di mercato del Capitano.
Caro commercialista, lascia stare i bilanci, e concentrati sulla bilancia.

PAGELLONE

Bebo (C): Ennesimo tentativo fallito di far quadrare i conti. Ci prova a rimediare, sfoderando il solito carattere indomito, ma la frittata l'ha fatta nel pre-partita. 4

Seru: Ci prova in tutti i modi a far capire al Capitano che sta facendo una cazzata, ma quello, niente, duro. E allora, ancora una volta, abbassa la testa e urla: "Presente!". Raro esempio di abnegazione e senso del dovere. I piedi, purtroppo, son sempre quelli, eh... 6,5

il Tanzo: Sfoggia una partita di grandissimo sacrificio, perché si trova solo ad affrontare la difesa caina, mentre gli altri raramente superano la metà campo, impegnati come sono a difendersi dalle folate rapidissime della Finanza Creativa. Il suo apporto è quesi sempre positivo, e anche questa volta fa il suo. 6,5

Er Tassinaro: Scala le classifiche interne del Teatro grazie agli infortuni ed alle temporanee epurazioni dovute alle scellerate scelte di mercato dei vertici del Teatro. Scorrazza sulla fascia destra, ma subisce le accelerazioni di Vasco che spesso lo salta in velocità. 6

Flavio Vento: Si accorge presto che questo pane è troppo duro per i suoi denti da latte. Tra 25/30 anni, quando raggiungerà la piena maturità calcettara, se ne riparlerà. Ma giocherà con quell'altri. 5,5