venerdì 19 marzo 2010

Una brusca frenata infrange le certezze teatranti

Inutile negarlo: negli occhi dei Teatranti si legge lo smarrimento, lo sconforto, il dubbio.
Il vero Teatro è quello spumeggiante e toni della scorsa stagione (e dell'inizio del 2010), sembrano chiedersi quegli sguardi, o quello lento, impacciato ed impreciso degli ultimi 2 match?
Lunedì si potrebbe avere un parziale responso a questo inquietante interrogativo che, so per certo, turba le vostre notti, ma il Teatro si presenterà senza i due combattenti più battaglieri (oltre che gli unici due che nell'ultimo turno hanno fatto centro, salvando parzialmente l'onore dei Bianconariciuti).
Saprà il Team rialzarsi senza l'ausilio di Vasco e Leo?
Saprà Ivanhoe costruire (o ricostruire) la diga che negli ultimi match ha fatto la fortuna delle orde bianconerute?
Riusciranno Bebo e il Fiordello a fare 3 metri?
Le risposte a questi inquietanti interrogativi l'avrete nella notte di lunedì, se avrete la fortuna di trovare un prezioso tagliando per il grande match contro chi altri se non, ancora, la Finanza Creativa?
Ma se la speranza di un pronto riscatto è il futuro, a noi tocca, purtroppo, anche analizzare un recentissimo passato che talvolta, e solo talvolta, per fortuna, può anche essere amaro.
Dira cosa non ha funzionato nel match di lunedì scorso è piuttosto semplice: tutto.
La partita è andata spedita fino al 6 a 0 per loro, con almeno 5 reti regalate con retropassaggi errati e cambi di gioco orizzontali scontati e prevedibili, che hanno cagionato la subitanea fine del match. A questa jattura si è aggiunta una inusitata imprecisione sottoporta: Vasco (2 volte), Leo, Seru, Bebo, hanno fallito occasioni favorevolissime per riaprire il match, mentre dall'altra parte Cic32, Pashquale, Peppe Oraora maramaldeggiavano, sorretti dal Chino e da Eto'ocadabra.
Quando Vasco si è girato come una saetta sparando all'angolino il pallone che ha violato per la prima volta la porta canarina, il match era già virtualmente chiuso.
Dal 6 a 1 si è passati così al 9 a 4 finale, senza sussulti e senza scossonidegni di nota.
Lo scoramento dei tifosi che hanno, comunque e come sempre, sostenuto i nostri colori e solo alla fine del match hanno ritirato gli onorati striscioni è stato un momento di infinita tristezza di questo lunedì da dimenticare.

Il giorno dopo ecco cosa ha scritto "L'Equipe", che ha intervistato il Coach.

Il Coach: «Infortuni? Alcuni specialisti stanno studiando i nostri campi. Ogni volta che scelgo la formazione il giorno prima, poi devo correggerla. La tensione favorisce le ricadute. Ma so che centreremo i nostri obiettivi»
TTT, 16 marzo - Una rapida analisi della situazione, nel chiuso dello spogliatoio del Mohamed Atta Colosseum. Sotto accusa l’improvviso calo di attenzione che ha azzerato tutti gli ultimi progressi del Teatro Municipal. Un evento talmente inspiegabile che il tecnico ha ritenuto opportuno liquidarlo in pochi minuti. «Meglio metterci una pietra sopra», aveva già spiegato il Barbuto Condottiero, ospite di Controcampo, la sera prima. Anche perché davanti al tecnico, ieri mattina, c’erano giocatori disorientati, quasi sotto choc. «Quando nessun giocatore riesce ad avvicinare gli standard di rendimento, significa che è stata una giornata nera per tutti, da accantonare in fretta. Ora si riparte. Il Teatro dei primi dieci secondi contro la Caina è stata spettacolare».

PAGELLONE

Bebo (C): Il Capitano capitaneggia. Guida da par suo la squadra verso il suo destino: non corre, non pressa, non s'incazza, non stoppa un pallone. Una sagoma. 4

Serusuke: Il kamikaze bianconeruto si schianta contro il muro caino. Uno degli ultimi ad arrendersi, anche se lo fa senza colpo ferire. 4,5

Vasco : Il migliore dei peggiori. Il meno peggiore, almeno. Segna 3 delle quattro reti teatrali, ma prima si mangia almeno un paio di occasioni molto agevoli. Non riesce a dare il consueto apporto nel momento del delirio collettivo: ai fuoriclasse come lui questo è inderogabimente richiesto. 5-

Leo: Un combattente verace, che però affonda nel disastro tattico. La lucidità sottoporta non è certamente il suo forte, e lo dimostra sbagliando un gol a porta vuota, ma almeno segna un gol andando a contrastare Cic32 con la consueta generosità. 4,5

Fiordello: vedi Bebo, senza fascia e sbagliando un pò di meno, ma solo perchè ha toccato meno palloni (anche la sagoma, poi, se vogliamo, è, nel suo caso, un pò più larga nel girovita). 4

3 commenti:

Serusuke ha detto...

una partita sotto tono e una sconfitta, non due. Per lunedì è previsto l'arrivo da Okinawa delle dieci lame di acciaio temperato (una per scarpino) ordinate a Hattori Hanzo; se Ivanhoe non dovesse cambiare tutti quei pannolini, potrebbe procurare anche la palla nuova, da consegnare insanguinata al coach

plotino ha detto...

I N D E G N I !

ps: Seru er dito lo sai 'ndò te le devi mette vero?

The Coach ha detto...

E' peggio de Zebina...